ChatGPT diventerà un “medico” alla portata di tutti? In futuro sarà l’AI a scrivere le email?

ChatGPT diventerà un “medico” alla portata di tutti? In futuro sarà l’AI a scrivere le email?

Notizie attorno al mondo, con l’innovazione come denominatore comune. Sono quelle raccolte tutti i mercoledì sui profili social di Paola Pisano, tra questi LinkedIn e Instagram, nel tentativo di comprendere dove ci porterà la tecnologia e qual è il suo ruolo nella vita di istituzioni, aziende e semplici cittadini.

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Che fine faranno nei prossimi anni il programmatore e il data scientist?

Nel 2017, l’economista di Harvard David Deming ha mostrato che sono le competenze sociali a registrare i maggiori ritorni nel mercato del lavoro negli ultimi anni. È credenza comune che le prospettive di carriera nel XXI secolo siano dominate da competenze legate alla scienza, tecnologia, ingegneria, matematica e programmazione. 

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La domanda è stata effettivamente molto forte ma l’assunto implicito secondo cui siano in particolare gli aspetti quantitativi e tecnici di queste professioni a renderle ben retribuite non è supportato dai dati. Quando osserviamo i livelli di occupazione e i redditi per le diverse professioni, quelle che hanno ottenuto i risultati migliori sono quelle che combinano capacità quantitative e competenze interpersonali come capacità sociali, di coordinamento, persuasive e di negoziazione. Questo gruppo include medici, consulenti, economisti e persino sviluppatori software, secondo dati dettagliati sulle competenze professionali. Ma è interessante notare che  i lavori che richiedono forti soft skills ma relativamente poca attitudine matematica hanno avuto risultati molto migliori rispetto a quelli che richiedono un forte talento numerico ma meno competenze sociali. Le competenze tecniche del programmatore e il data scientist sono, quindi, destinate a diventare obsolete? Oggi la situazione si è ribaltata, e sono le persone socialmente più capaci ad ottenere risultati nettamente migliori. In contrasto con l’attenzione ristretta dei decisori politici sulle discipline STEM o sulla programmazione, oggi più che mai la nostra economia premia insiemi di competenze ampie: lavoratori capaci di lavorare in team, di risolvere i problemi, di comunicare bene, e pensatori creativi.
Chi svolge lavori cognitivi fortemente basati sui dati dovrà riflettere sul valore che apporta al proprio ruolo oltre alla scrittura di codice e formule ossia le parti del proprio bagaglio di competenze che sono ben lontane dall’essere obsolete. Probabilmente sono state la conoscenza più ampia, le idee e il lavoro di squadra a portarli dove sono oggi, più delle pure competenze quantitative. E quasi certamente sarà così anche negli anni a venire.

Anthropic e gli accordi con Allianz

Il laboratorio di ricerca sull’AI Anthropic continua a chiudere accordi aziendali di grande dimensione. L’ultimo prevede l’introduzione dei suoi modelli linguistici di grandi dimensioni presso Allianz, il conglomerato assicurativo globale con sede a Monaco di Baviera, per portare l’”AI responsabile” nel settore assicurativo. La partnership si articola in tre iniziative specifiche:

  1. Rendere Claude Code, lo strumento di programmazione basato su AI di Anthropic, disponibile per tutti i dipendenti di Allianz;
  2. Anthropic e Allianz svilupperanno agenti AI personalizzati per i dipendenti di Allianz, in grado di eseguire flussi di lavoro multi-fase con un essere umano nel ciclo decisionale.
  3. Un sistema AI che registra tutte le interazioni con l’AI, al fine di mantenere l’AI trasparente (e garantire che le informazioni siano facilmente disponibili per esigenze regolatorie (regulatory) o di altro tipo.

Chi diventerà leader nell’AI per le imprese? A dicembre, Anthropic ha siglato un accordo da 200 milioni di dollari per portare i propri modelli di AI alla società di data cloud Snowflake e ai suoi clienti. Poco dopo, ha annunciato una partnership pluriennale con la società di consulenza Accenture mentre a ottobre ha firmato un accordo con la società di consulenza Deloitte per portare il chatbot Claude ai 500mila dipendenti dell’azienda. Nello stesso mese, Anthropic ha siglato un accordo con IBM per integrare i suoi modelli di AI nei prodotti di quest’ultima. Secondo un sondaggio di dicembre condotto da Menlo Ventures, investitore di Anthropic, l’azienda detiene il 40% della quota di mercato dell’AI enterprise e il 54% della quota di mercato nell’AI per la programmazione. 

La quota di mercato di Anthropic è cresciuta nel corso dell’ultimo anno. Quando il sondaggio originale di Menlo è stato pubblicato a luglio, l’azienda deteneva il 32% della quota di mercato complessiva nell’uso enterprise degli LLM. Google ha lanciato il suo prodotto AI enterprise dedicato, Gemini Enterprise, a ottobre 2025. Tra i suoi clienti, la fintech Klarna, la società di software di design Figma e l’operatore di crociere Virgin Voyages.

Chi scriverà le prossime email?

Google ha presentato una nuova AI Inbox per Gmail. Gmail sta lanciando le AI Overview utili nella ricerca nella casella elettronica e una funzione di “correzione di bozze” simile a Grammarly. Gmail sta rendendo disponibili a tutti gli utenti diverse funzionalità di AI che in precedenza erano riservate solo agli utenti a pagamento. La nuova scheda AI Inbox include due sezioni: “Suggested to-dos and Topics to catch up on”. La prima mostra riepiloghi delle email ad alta priorità che richiedono un’azione, come un promemoria che segnala una bolletta in scadenza o che ricorda di chiamare il medico  per una prescrizione Nella sezione “Topics to catch up on” è poi possibile vedere alcuni aggiornamenti come “acquisti che stanno arrivando, l’estratto conto di fine anno già disponibile e altro”.

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Questi aggiornamenti vengono raggruppati in diverse categorie, come “Finanze” e “Acquisti”. Questo è il modo in cui Gmail agisce proattivamente dando supporto ai suoi utenti e mostrando cosa bisogna fare e quando. Chi scriverà le nostre email in futuro? Google sta distribuendo gradualmente la funzione AI Inbox a un gruppo di tester fidati prima di renderla più ampiamente disponibile nei prossimi mesi. Con le nuove AI Overviews nella ricerca di Gmail, gli utenti possono ora cercare nella propria casella di posta utilizzando domande in linguaggio naturale per ottenere una risposta rapida, invece di dover fare affidamento sulla tradizionale ricerca per parole chiave e aprire più email per trovare informazioni specifiche. Sebbene queste nuove funzionalità siano inizialmente disponibili solo per utenti selezionati, Google ha annunciato che “Help Me Write”, le “AI Overviews” per le email in thread e le “Suggested Replies” stanno arrivando per tutti gli utenti. In precedenza, queste funzioni erano disponibili solo per gli abbonati paganti.

ChatGPT arriverà anche in corsia?

OpenAI ha annunciato mercoledì ChatGPT Health, che secondo l’azienda offrirà uno spazio dedicato in cui gli utenti potranno conversare con ChatGPT riguardo alla propria salute. Le persone utilizzano già ChatGPT per porre domande su questioni mediche. Ora OpenAI afferma che oltre 230 milioni di persone pongono ogni settimana domande su salute e benessere sulla piattaforma. Tuttavia, ChatGPT Health isola queste conversazioni dalle altre chat. In questo modo, il contesto legato alla tua salute non emergerà nelle conversazioni standard con ChatGPT. Se gli utenti iniziano conversazioni sulla propria salute al di fuori della sezione Health, l’AI cercherà di indirizzarli gentilmente a spostarsi lì. ChatGPT Health sarà anche in grado di integrarsi con le tue informazioni personali o con le cartelle cliniche provenienti da app per il benessere come Apple Health, Function e MyFitnessPal. OpenAI sottolinea che non utilizzerà le conversazioni di Health per addestrare i propri modelli.

E noi in futuro ci rivolgeremo di più all’AI o ai medici? ChatGPT Health è considerato dall’azienda una risposta ai problemi esistenti nel settore sanitario, come i costi elevati e le barriere di accesso piuttosto che i medici sovraccarichi di appuntamenti e la mancanza di continuità delle cure. Sebbene il sistema sanitario presenti numerosi limiti, l’uso di chatbot basati su AI per consigli medici crea una nuova serie di sfide. I modelli linguistici di grandi dimensioni come ChatGPT funzionano prevedendo la risposta più probabile a un prompt, non quella più corretta, poiché gli LLM non hanno un concetto intrinseco di ciò che è vero o falso. I modelli di AI sono inoltre soggetti a allucinazioni. Nei propri termini di servizio, OpenAI dichiara che ChatGPT “non è destinato all’uso nella diagnosi o nel trattamento di alcuna condizione di salute”.
La funzionalità dovrebbe essere distribuita gradualmente nelle prossime settimane.