La Blue Origin di Jeff Bezos compie un passo decisivo nell’internet satellitare con TeraWave, una nuova rete di comunicazioni che punta a sfidare Starlink di Elon Musk, oggi leader indiscusso del settore. Un annuncio che segna un ingresso più deciso della compagnia nel mercato delle costellazioni in orbita terrestre bassa. Ecco che cosa bisogna aspettarsi.
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Il nuovo progetto di Jeff Bezos
Il progetto TeraWave prevede il dispiegamento di 5.408 satelliti interconnessi in orbita bassa. La rete sarà progettata per servire clienti aziendali, data center e governi, offrendo un’infrastruttura pensata per applicazioni ad alta intensità di dati. Secondo Blue Origin, il servizio entrerà in funzione nel quarto trimestre del 2027, quando la costellazione sarà operativa.
Uno degli elementi più ambiziosi del progetto riguarda le prestazioni. Per Blue Origin, TeraWave sarà in grado di garantire velocità di trasmissione fino a 6 terabit al secondo in qualsiasi punto del pianeta. Si tratta di valori migliaia di volte superiori rispetto alla media delle connessioni domestiche statunitensi, un salto tecnologico che punta a ridefinire gli standard del settore. Il paragone con Starlink è inevitabile.
La rete di Musk contava circa 9 milioni di utenti a dicembre 2025 e disponeva di oltre 9.300 satelliti già operativi. TeraWave, pur prevedendo un numero inferiore di satelliti, punta su un’architettura più performante e su una capacità di banda superiore. Resta da capire come il mercato reagirà e se Blue Origin riuscirà a ritagliarsi uno spazio significativo in un settore già molto competitivo. L’annuncio di TeraWave arriva in un momento di forte fermento per l’ecosistema spaziale legato a Bezos. Amazon ha infatti da poco rinominato il proprio progetto di rete satellitare, passando da Project Kuiper al nuovo Amazon Leo. Il primo gruppo di satelliti Leo sarà lanciato il mese prossimo, con 32 unità pronte a raggiungere l’orbita, che si aggiungeranno ai 27 satelliti già inviati nello spazio lo scorso aprile. La costellazione finale dovrebbe superare i 3.000 satelliti. Secondo l’analista Tim Farrar, le reti Amazon Leo e TeraWave potrebbero rivolgersi a segmenti di clientela simili, delineando una strategia integrata ma potenzialmente sovrapposta all’interno dell’universo Bezos.