Notizie attorno al mondo, con l’innovazione come denominatore comune. Sono quelle raccolte tutti i mercoledì sui profili social di Paola Pisano, tra questi LinkedIn e Instagram, nel tentativo di comprendere dove ci porterà la tecnologia e qual è il suo ruolo nella vita di istituzioni, aziende e semplici cittadini.

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Come funziona Claude Opus?
Claude Opus 4.6 é il nuovo modello sviluppato da Anthropic. L’azienda negli ultimi giorni ha rilasciato una serie di strumenti “plug-in” pensati per settori specifici, tra cui il legale, le vendite, la finanza, il marketing e il supporto clienti. Goldman Sachs ha annunciato di stare lavorando con Anthropic su un agente AI per automatizzare ruoli all’interno della banca. Claude Code di Anthropic per l’ingegneria del software è diventato il leader del settore sin dal suo lancio un anno fa. Il sistema è in grado di leggere il codice esistente di un’azienda, pianificare le attività ed eseguirle. Rappresenta una delle prime dimostrazioni delle capacità “agentiche” che gli investitori sperano possano sbloccare enormi nuovi mercati, man mano che i modelli di AI acquisiscono la capacità di svolgere compiti complessi in modo autonomo.
Chi emergerà come leader tra Google Antropich e OpenAI? Mentre mette a punto un round di finanziamento da circa 35 miliardi di dollari, con una valutazione di 350 miliardi, e compie i passi verso una quotazione in borsa potenzialmente clamorosa nel corso di quest’anno, l’azienda si sta ritagliando uno spazio sempre più forte nella competizione sull’AI. L’approccio sembra più moderato e stabile rispetto ai suoi competitor: tutti e sette i co-fondatori di Anthropic sono ancora in azienda. Questa stabilità rappresenta un vantaggio rispetto a OpenAI, che ha visto otto degli 11 membri del team fondatore lasciare l’azienda dalla sua nascita nel 2015. Questa settimana l’azienda ha promesso di non introdurre pubblicità nei propri prodotti, prendendo le distanze da rivali come OpenAI, che ha iniziato a testare annunci in ChatGPT nel tentativo di generare nuovi ricavi.

L’AI ci renderà più “umani”?
“Può sembrare controintuitivo, che l’AI possa renderci più umani”, ha affermato il primo ministro inglese Sir Keir Starmer all’Economist in una recente intervista. Il governo laburista ha affinato una serie di argomentazioni pensate per far accettare e usare il potenziale dirompente dell’intelligenza artificiale alla propria base elettorale di lavoratori del settore pubblico e sindacalisti. L’AI può ri-professionalizzare i lavori del settore pubblico. Medici, assistenti sociali e insegnanti sono frustrati perché il lavoro qualificato per cui si sono formati è stato sommerso dalla burocrazia. Se i bot si occupano delle pratiche amministrative, i professionisti possono tornare a dedicare tempo alle persone. Un rapporto governativo su come ridurre il carico di lavoro degli assistenti sociali per l’infanzia, ad esempio, ha raccomandato l’adozione dell’AI per registrare le note sui casi o ottenere indicazioni sulla legislazione. Ma l’AI può aiutare a salvare uno Stato rendendolo efficiente senza effetti negativi sulle assunzioni? L’Intelligenza artificiale avvantaggia in modo sproporzionato gli elettori della classe lavoratrice del labour, offrendo servizi altrimenti accessibili solo ai più ricchi. Un esempio è stato l’annuncio del 26 gennaio secondo cui il governo vuole che gli sviluppatori costruiscano un “tutor” basato su AI in grado di fornire supporto didattico personalizzato.
L’app di tutoraggio sarà «guidata dagli insegnanti e non sostituirà mai la connessione umana che solo i grandi insegnanti possono offrire», ha affermato il governo. I ministri hanno annunciato la creazione di un’unità per studiare l’impatto dell’AI sul mercato del lavoro per garantire che il governo «protegga le comunità dagli errori dei cambiamenti industriali del passato».
L’Europa blocca l’accesso ai social
L’Europa prova a bloccare l’accesso ai social network. Il movimento per limitarne l’uso da parte dei bambini arriva mentre gli scienziati hanno riscontrato che il loro utilizzo è associato a un rischio maggiore di depressione e ansia, solitudine e dismorfia corporea. Anche i genitori sono sempre più preoccupati per il fatto che il bullismo sia frequente e difficile da monitorare su queste app.
Quando, questa settimana, il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha promesso di vietare ai bambini l’accesso ai social media, accusando le piattaforme di promuovere: «dipendenza, abusi, pornografia, manipolazione, violenza» ha dovuto affrontare una risposta furiosa da parte di Elon Musk: «Il viscido Sánchez è un tiranno e un traditore del popolo spagnolo», ha scritto Musk su X, il suo social network. Il divieto spingerà i bambini e le bambine a trovare nuovi modi digitali per incontrarsi o riuscirà a cambiare le abitudini degli adolescenti? Lo scorso anno, l’Australia ha introdotto il primo divieto al mondo dei social media per gli under 16. Da dicembre, le aziende devono effettuare controlli sull’età o rischiare multe fino a 50 milioni di dollari australiani (33 milioni di dollari) per violazioni sistemiche. Il governo australiano afferma che il divieto sta funzionando, poiché le aziende tecnologiche hanno eliminato 4,7 milioni di account identificati come appartenenti a bambini, ma ammette che ci vorranno anni perché il sistema sia pienamente operativo.A differenza dell’Australia, il quadro normativo dell’UE potrebbe complicare l’applicazione delle regole, poiché Bruxelles, e non le capitali nazionali, è l’unico soggetto che può infliggere sanzioni alle principali piattaforme social attraverso il Digital Services Act (DSA).

xAI insieme a SpaceX, che cosa succederà?
xAI, la sua società privata di intelligenza artificiale di Elon Musk si starebbe per fondere con SpaceX sempre appartenente allo stesso proprietario. La costellazione di aziende di Musk ha un urgente bisogno di ricapitalizzazione. xAI brucia circa 1 miliardo di dollari al mese, ma è ancora molto indietro rispetto a rivali come OpenAI nel costruire un vero business attorno ai suoi costosissimi modelli di AI. Tesla ha raggiunto un tetto nelle vendite di auto e sta per diventare a cash-flow negativo per la prima volta in dieci anni, mentre investe pesantemente in taxi autonomi e robot umanoidi. SpaceX ha trovato una fonte di ricavi redditizia nella sua rete di comunicazioni Starlink, ma deve ancora affrontare investimenti ingenti dopo una serie discontinua di test per il suo gigantesco nuovo razzo, Starship. Con un nuovo storytelling, Musk sosterrà la raccolta economica necessaria per continuare i suoi business? L’idea è quella di rendere più facile il lancio di data centre in orbita, dove potrebbero sfruttare l’energia solare in modo più efficiente per generare un’AI capace di “comprendere l’Universo ed estendere la luce della coscienza fino alle stelle”. Musk, non è affatto solo nel settore tecnologico, e pensare che spedire i data center nello spazio possa essere una risposta alla carenza energetica che il mondo dell’AI si trova ad affrontare. Se così fosse, SpaceX potrebbe rivelarsi una carta vincente. Oltre a tutti i supercomputer per l’AI, i razzi e i robot che vuole costruire, Musk guarda anche a enormi impianti solari e fabbriche di chip, che rientrano tra le scommesse più complesse e costose dell’intero settore tecnologico.