Corona non perdona, ma nemmeno la Consob. Sanzione da 200mila euro per la memecoin. Cosa sappiamo

Corona non perdona, ma nemmeno la Consob. Sanzione da 200mila euro per la memecoin. Cosa sappiamo

Dopo il polverone sollevato sul caso Signorini e la decisione del giudice nei confronti dello Corona “di rimuovere immediatamente da ogni hosting provider e da ogni social media a lui direttamente o indirettamente riconducibile, tutti i video nonché tutti i contenuti (testuali, audio e video) precisati nel ricorso e comunque aventi a oggetto“, anche la Consob si scatena contro lo showman.

L’autorità ha applicato una sanzione amministrativa pecuniaria da 200mila euro a Fabrizio Corona per la violazione del Regolamento UE sulle cripto-attività con l’offerta al pubblico di “memecoin $CORONA“.

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Che cosa era successo?

L’offerta di memecoin $CORONA, effettuata dallo showman tramite il Canale Telegram https://t.me/officialcoronamemes ed il sito internet www.getcoronamemes.com era già stata bloccata con la delibera Consob del 4 marzo 2025, ma non è stata promossa da una persona giuridica – come richiesto dalla normativa applicabile – e non è stata accompagnata dalla redazione di un White Paper conforme al MiCAR, né Corona ha notificato alla Consob un White Paper conformemente al MiCAR e pubblicato il documento conformemente a quanto richiesto.

Quanto alla durata della violazione, si è protratta per almeno nove giorni, essendo stata accertata per il periodo compreso tra il 24 febbraio 2025, in cui sono stati svolti accertamenti online, ed il 4 marzo 2025, in cui è stata adottata la delibera che l’ha bloccata.

Per la Consob, Corona: «non ha assunto un atteggiamento collaborativo, essendo al contrario rimasto inerte sia a seguito della ricezione del richiamo di attenzione, sia nel corso del presente procedimento non esercitando alcuna attività difensiva».