Crosetto rientra da Dubai e prenota un weekend in Afghanistan

Governomelo (NI) – Si sono finalmente sopite le polemiche legate al viaggio negli Emirati Arabi del ministro della Difesa in un contesto assai delicato come quello attuale. Come ricorderete la sinistra aveva gratuitamente attaccato il titolare di palazzo Baracchini solo perché si era recato per motivi personali e senza scorta in un paese a breve distanza da quello designato per essere l’obiettivo di un’azione militare da parte di USA e Israele e solo perché di tale viaggio non aveva detto nulla né alla presidente del Consiglio né agli altri ministri e solo perché, iniziati gli attacchi militari e impossibilitato a prendere un volo di linea, è rientrato opportunamente con un aereo di Stato ma pagandolo tre volte la cifra ordinaria, onde evitare polemiche e optando per la strategia della semi infermità mentale.

Una volta in Italia, il ministro si è pure dovuto sottoporre alla antidemocratica e umiliante pratica di dover ascoltare delle domande alle quali ha risposto con una serie di evoluzioni tra cui un sestuplo salto mortale con doppio avvitamento che ha già preso il nome di “Movimento Crosetto”. In sostanza l’omone di Cuneo era in giro per il mondo su voli civili e senza protezione e ha deciso di andare a Dubai a recuperare la sua famiglia in vacanza lì, salvo poi tornare su un aereo militare da solo ma pagando per tre, perché per la sua famiglia era più sicuro rientrare con un volo civile dato che lui poteva essere un potenziale bersaglio. Quindi immaginate la gioia dei 300 che erano sull’aereo dell’andata di Crosetto a Dubai quando hanno realizzato di aver volato insieme a un potenziale bersaglio.
Per non farsi e farci mancare nulla, il ministro ha aggiunto che i suoi erano andati in vacanza lì perché non c’erano pericoli ma che poi lui aveva saputo che c’erano pericoli, in un modo che nessuna sa, e ha deciso di far rientrare prima del tempo la famiglia salvo poi ritardare la partenza perché aveva un impegno istituzionale, impegno di cui in Italia nessuno era a conoscenza e che avrebbe comunque richiesto la presenza di una scorta, che invece non c’era.
Insomma, Crosetto ci ha regalato una di quelle classiche situazioni al cospetto delle quali, nella Redazione di Lercio, cominciamo a chiederci amaramente: “Ma con gente così, noi che cazzo ci stiamo a fare?

Ad ogni modo, ora che tutto è rientrato e l’opposizione è stata puntualmente asfaltata dall’ennesima supercazzola governativa, il baluardo della difesa italica ha deciso di prendersi qualche giorno di riposo, dato che la situazione mondiale è tornata a immergersi nella sua placida e noiosa normalità, ma con una grande differenza: “Stavolta non commetterò l’errore di non lasciar detto dove andrò, non mi va di far preoccupare un esecutivo così efficiente che ha già tanto a cui pensare per migliorare il nostro paese. Ho lasciato un post-it sul frigorifero di Lollobrigida in cui ho scritto la mia destinazione: il confine tra Pakistan e Afghanistan. Ho proprio bisogno di un luogo rilassante. Ovviamente vado senza scorta ma per evitare polemiche ho pagato comunque sei posti“.

Augusto Rasori

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