“L’amore è un fuoco. Ma non saprai mai se scalderà il tuo focolare o brucerà la tua casa.” Questa massima di Joan Crawford fotografa perfettamente l’imprevedibilità del modello familiare tradizionale, basato sul binomio inscindibile tra passione romantica e genitorialità. Ma cosa succede quando il fuoco tarda ad accendersi e l’orologio biologico, invece, accelera il suo battito?
Fino a poco tempo fa, l’unica alternativa per chi non aveva trovato il “partner giusto” era la rinuncia o la corsa contro il tempo in relazioni di compromesso. Magari tanti incontri su Tinder sperando di trovare la persona giusta, investendo tempo ed energie in relazioni che magari non avevano la stessa visione. Oggi, questa narrazione sta cambiando radicalmente come ha riportato recentemente il New York Times grazie a piattaforme come CoparentaLys, Copaing o la più diffusa al mondo, Modamily.
StartupItalia ha raggiunto il fondatore, Ivan Fatovic. Americano, classe 1975, Fatovic ha una traiettoria professionale eclettica: una giovinezza passata sui set di Hollywood come attore, un decennio vissuto “dietro le quinte” nelle più prestigiose agenzie di talenti (WME, 3 Arts Entertainment) e infine il salto nel mondo dell’imprenditorialità tecnologica. Proprio osservando i suoi amici stanchi di investire in relazioni che non portavano mai a niente, ha intuito che il mercato del dating tradizionale stava fallendo nel rispondere alla domanda più importante: “Chi vuole costruire una famiglia con me?”

Nel 2011 nasce così Modamily, la piattaforma leader mondiale nel campo della co-genitorialità platonica e delle famiglie intenzionali. Non è una app per appuntamenti veloci, ma un ecosistema di oltre 100.000 utenti che discutono fin dal primo clic di valori educativi, stabilità finanziaria e fertilità. Fatovic non propone solo un servizio, ma un nuovo paradigma, separare il contratto sentimentale da quello genitoriale per garantire ai figli non la “passione” di un momento, ma la stabilità di un progetto pianificato a tavolino.
Partiamo dall’inizio, come le è venuta l’idea di Modamily?
Era il 2011. Parlavo spesso con i miei amici che stavano attraversando un forte conflitto interiore. Desideravano dei figli, ma non volevano affrettare una relazione romantica solo per rispettare una scadenza biologica o sociale. Continuavo a sentire la stessa frase: “Voglio una famiglia, ma non ho ancora trovato il partner giusto”.
«Vorrei una famiglia ma non ho ancora trovato il partner giusto: quante volte avete sentito questa frase? »
Ma lei era un attore non un imprenditore..
Sono stato attore fino al 2004 circa, poi ho lavorato dall’altra parte di Hollywood, presso l’agenzia Endeavor e alla 3 Arts, occupandomi della gestione di attori, sceneggiatori e registi. Quelle esperienze mi hanno insegnato molto sulla psicologia umana, sull’identità e su come le persone presentino versioni diverse di sé a seconda del contesto. Successivamente, passando all’imprenditoria, ho iniziato a interessarmi molto di più alla risoluzione di problemi strutturali piuttosto che al raccontare storie sullo schermo. Modamily è stata un’evoluzione naturale di quella curiosità, meno performance, più costruzione di qualcosa di concreto capace di cambiare davvero la vita delle persone.
Stiamo passando dal modello ‘matrimonio poi figli’ a un’idea di genitorialità indipendente dal legame romantico?
Sì, credo che la società stia chiaramente iniziando a separare matrimonio e genitorialità in due impegni distinti. Storicamente erano legati per necessità economiche e norme sociali, non perché fosse l’unico modello emotivamente sano. Oggi le persone vivono più a lungo, si sposano più tardi e hanno maggiore autonomia. La genitorialità è sempre più vista come una scelta di vita consapevole piuttosto che come un sottoprodotto del romanticismo. Modamily esiste perché molte persone si sentono profondamente pronte a diventare genitori, anche se non sono pronte, o non sono interessate, al matrimonio.
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Un rapporto basato su valori e logica è più stabile per un figlio rispetto a un matrimonio fondato sulla passione, visti gli alti tassi di divorzio?
Non vedo pragmatismo e affettività come opposti. Anzi, molte relazioni romantiche iniziano con passione ma evitano conversazioni difficili finché non è troppo tardi. Gli accordi di co-genitorialità partono invece da valori, logistica e aspettative. Questo non li rende freddi, li rende intenzionali. La stabilità per un bambino deriva spesso da chiarezza, maturità emotiva e obiettivi allineati, non solo dalla chimica romantica. Le statistiche sui divorzi ci mostrano che l’amore, da solo, non è sempre sufficiente a sostenere una struttura familiare.
«Le statistiche sui divorzi ci mostrano che l’amore, da solo, non è sempre sufficiente a sostenere la famiglia»
Discutere immediatamente di temi concreti come finanze e genitorialità migliora la qualità delle interazioni rispetto al dating classico?
La trasparenza cambia completamente il tono delle interazioni. Quando gli utenti parlano fin da subito di fertilità, finanze, geografia e filosofia educativa, si elimina l’ambiguità e il comportamento performativo. Le persone si presentano in modo più autentico. Le conversazioni procedono più velocemente, ma sono anche più profonde. Non stai cercando di impressionare qualcuno, stai cercando di capire se potete costruire responsabilmente una vita insieme.
Tecnicamente, come funziona l’algoritmo di matching?
Il processo di matching di Modamily parte dall’intento. Gli utenti definiscono perché sono lì, co-genitorialità, partnership platonica o una combinazione. Raccogliamo poi dati su età, località, tempistiche legate alla fertilità, apertura a percorsi medici (FIVET, donatori), stile genitoriale, aspettative legali e compatibilità di stile di vita.
Nel caso specifico dell’utente quarantinquenne?
Nel caso di un utente di 45 anni che vuole concentrarsi esclusivamente sulla creazione di una famiglia, la piattaforma dà priorità a utenti con tempistiche e aspettative allineate. La storia romantica passata conta molto meno dell’intento presente. L’algoritmo è progettato per ridurre il “rumore” e far emergere persone realisticamente compatibili rispetto all’obiettivo specifico di costruire una famiglia.
Modamily fornisce qualche forma di supporto legale, come consulenze o assistenza nella redazione di contratti di co-genitorialità?
Modamily non fornisce consulenza legale diretta, ma informiamo attivamente gli utenti sull’importanza degli accordi legali. Li indirizziamo verso avvocati esperti in diritto di famiglia e forniamo indicazioni sui temi che dovrebbero essere inclusi negli accordi di co-genitorialità o di donazione di sperma Nella maggior parte dei casi di successo, la chiarezza legale prima del concepimento è essenziale.
Torniamo al quarantinquenne, una volta stabilito il match, se nella coppia eterosessuale non si vuole il coinvolgimento sessuale, il vostro sito offre la possibilità di rivolgersi a donatori?
Sì, assolutamente. Due persone, indipendentemente dal genere, possono scegliere di diventare genitori senza coinvolgimento sessuale. Molti co-genitori eterosessuali scelgono la FIVET o accordi con donatori per mantenere la relazione platonica e chiaramente definita.
La chiave è il consenso, trasparenza e aspettative condivise.
Quanto incide il segmento dei professionisti single focalizzati sulla carriera, sulla vostra crescita? Chi è l’utente tipo di Modamily oggi?
Sebbene la co-genitorialità sia da tempo diffusa nella comunità LGBTQ+, uno dei segmenti in più rapida crescita oggi è quello dei professionisti eterosessuali orientati alla carriera tra i 30 e i 40 anni. Non sono persone che hanno “perso” l’amore, semplicemente non vogliono compromettere il proprio futuro familiare con il partner sbagliato. Questo cambiamento è stato molto evidente negli ultimi anni.

Voi siete la principale piattaforma al mondo ad offrire questo servizio, in quali Paesi avete maggiori utenti?
Modamily ha utenti in Nord America, Europa, Regno Unito, Australia e parti dell’Asia. La domanda è più alta nelle grandi città, dove le persone rimandano le strutture familiari tradizionali. Abbiamo registrato oltre 120.000 utenti, la maggior parte dopo il COVID.
Avete utenti in Italia?
L’Italia è un mercato interessante. Sebbene i numeri siano inferiori rispetto a Stati Uniti o Regno Unito, il livello di coinvolgimento è alto in proporzione. Gli utenti italiani tendono a essere molto intenzionali e ben informati sui vincoli legali, il che porta a conversazioni molto serie fin dall’inizio.
«I bambini non soffrono per essere stati pianificati, soffrono per instabilità e conflitti irrisolti»
Consigliate accordi prima della nascita del bambino?
Sì, incoraggiamo fortemente accordi pre-concepimento. Separare le decisioni genitoriali dal conflitto emotivo è uno dei grandi vantaggi della co-genitorialità. Quando aspettative su educazione, custodia, finanze e comunicazione sono documentate fin dall’inizio, i conflitti diventano problemi risolvibili invece che crisi emotive.
Come risponde alle critiche di chi teme che questi bambini crescano in un ambiente troppo ‘progettato’ e privi del modello di affetto romantico tra i genitori?
I bambini non soffrono per essere stati pianificati, soffrono per instabilità e conflitti irrisolti.
Molti crescono in famiglie divorziate, ricomposte o monoparentali. Ciò che conta è amore, onestà e disponibilità emotiva, non il fatto che i genitori siano coinvolti romanticamente.
Pensa che piattaforme come Modamily possano contribuire a risolvere il problema della crisi demografica che affligge i paesi occidentali?
Non credo che Modamily sostituisca la famiglia tradizionale, ma amplia l’accesso alla genitorialità. Per chi desidera figli ma è bloccato nell’attesa di un percorso romantico idealizzato, piattaforme come la nostra offrono un’alternativa realistica. In questo senso, sì, può far parte della soluzione.
Prossimi sviluppi?
Ci concentreremo sul migliorare la qualità del matching attraverso onboarding più efficace, segnali di intento più chiari e tecnologie più intelligenti, come l’AI. Nel lungo termine, vogliamo trasformare Modamily in un marketplace globale per la costruzione familiare, integrando educazione, orientamento legale e percorsi medicalmente informati, tutto centrato sulla genitorialità intenzionale.
Cosa le ha dato più soddisfazione in questa avventura con Modamily?
La parte più gratificante è stata sentire persone che pensavano che il loro tempo fosse “scaduto” e scoprire che non era così. Se Modamily lascerà un’eredità, spero sia questa, che la genitorialità possa essere intenzionale, etica e profondamente umana, anche quando non segue un copione tradizionale.