BMJ e Nature Communications hanno pubblicato due studi francesi dedicati alle conseguenze del consumo di comuni conservanti alimentari. Ce ne sono alcuni particolarmente rischiosi, possono portare allo sviluppo di tumore e diabete T2. Le ricerche si basano sul monitoraggio di 100.000 e più cittadini francesi. Hanno risposto volontariamente a quesiti su abitudini alimentari e stato di salute in un progetto di lungo periodo.
Il primo studio accusa diversi conservanti presenti negli alimenti ultra-processati di aumentare l’incidenza dei tumori al seno e alla prostata, tra i più diffusi sia in Europa che negli Stati Uniti. Gli alimenti ultra-processati sono molto acquistati nel vecchio continente, le sostanze più dannose che contengono sono nitriti e nitrati, presenti in salumi come prosciutto, pancetta e salsicce. Il nitrato di sodio è legato a un terzo delle cause del cancro alla prostata. Incidenza che aumenta con altri comportamenti a rischio, ad esempio il fumo.
Quanto scritto significa che dovremo rinunciare a molti prodotti tradizionali? La risposta arriva dall’epidemiologia francese Mathilde Touvier: “Consumare prodotti con conservanti non significa che si svilupperà immediatamente il cancro. Dobbiamo limitare la nostra esposizione a questi prodotti. Il messaggio per il grande pubblico è di scegliere gli alimenti meno lavorati quando si fa la spesa al supermercato”.

Il secondo studio francese su conservanti e additivi rivela un elenco dettagliato delle sostanze più critiche e degli alimenti rischiosi, per alcuni etichette speciali e divieto di spot diurni
Il secondo studio accusa alcuni additivi di aumentare il rischio di diabete. Il sorbato di potassio è tra gli elementi più rischiosi, questa sostanza viene utilizzata per impedire la formazione di muffe in cibi e bevande. La soluzione? Acquistare i prodotti nella versione fresca piuttosto che a lunga conservazione, oppure prediligere la preparazione casalinga.
In realtà, dal Regno Unito e diversi esperti arriva una richiesta più specifica a supermercati e luoghi di produzione o distribuzione alimentare. Migliorare le etichette per creare consapevolezza nei consumatori degli additivi presenti e il loro rischio sulla salute. Il secondo studio associa agli additivi pericolosi e al diabete T2 alimenti come carne lavorata e alcol. L’articolo presente su Agence France-Presse racconta che nel Regno Unito la pubblicità diurna è vietata per alimenti ricchi di grassi, zuccheri e sale proprio perché mettono a rischio la salute pubblica.
Dieta e additivi: emergono nuove evidenze su possibili rischi legati ai conservanti è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace
