Edison ha chiuso il 2025 con ricavi a 17,7 miliardi di euro rispetto ai 15,4 miliardi registrati nel 2024, grazie all’incremento della produzione elettrica (+9,3%). Le vendite ai clienti finali sono balzate del 26,2% per l’energia elettrica e del 13,3% per il gas, portando la società a superare la soglia dei 3 milioni di contratti.
Il calo dell’EBITDA di Edison
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) si è invece attestato a 1,3 miliardi di euro, in linea con la guidance ma in deciso calo rispetto agli 1,7 miliardi del 2024. Tale contrazione, viene spiegato dal fornitore di luce e gas, è dovuta principalmente alla flessione della produzione idroelettrica (-26% dopo l’eccezionale idraulicità dell’anno precedente) e a minori margini unitari nella vendita. L’utile netto, sottolinea Teleborsa, si è fermato a quota 240 milioni di euro contro i 403 milioni nel 2024.

Gli investimenti sono cresciuti del 19%, superando gli 1,5 miliardi di euro annui promessi per il percorso di decarbonizzazione. Il comparto delle rinnovabili ha visto un balzo degli investimenti di oltre il 90%.
Leggi anche: Ecco quali sono i 40 brand italiani che assieme hanno raggiunto quota 129 miliardi di dollari
Grazie a robusti flussi di cassa e alla dismissione di asset non strategici (tra cui Edison Stoccaggio e la partecipazione in Elpedison per circa 850 milioni complessivi), l’indebitamento finanziario si è trasformato in un saldo a credito di 219 milioni di euro.
Per il 2026, Edison prevede un EBITDA compreso tra 1,2 e 1,4 miliardi di euro, confermando l’aggiornamento della guidance al 2030 che punta a 4 GW di capacità rinnovabile e un EBITDA di 1,7-1,9 miliardi. Il CdA ha proposto un dividendo di 0,035 euro per azione ordinaria e 0,065 euro per le risparmio.