
Latri (NA) – In subbuglio il mondo della carta da culo: con una mossa a sorpresa i consigli di amministrazione de La Verità e di Libero hanno approvato una bozza di fusione tra i due rotoli. Gli obiettivi sono entrare prepotentemente nel mercato degli iperdefecatori e ridurre i costi di produzione attraverso una gestione unificata, come afferma il comunicato stampa condiviso dai due CdA: “Il nostro slogan è ‘meno rotoli e più strappi’, mantenendo però la stessa qualità che ci vede leader per diffusione nei gabinetti italiani”.
Alla base della decisione ci sarebbe uno studio sul conto economico previsionale commissionato delle due testate. Dai dati si evincerebbe, ad esempio, un calo dei costi di circa il 50% sull’inchiostro della frase più utilizzata in assoluto dai due marchi: “E la sinistra rosica”. Tenendo conto che la stessa viene utilizzata dalle 300 alle 400 volte al giorno per rotolo, dimezzandone il numero si arriverebbe a un risparmio mensile di centinaia di migliaia di euro. Una somma considerevole che potrebbe essere utilizzata per aumentare ancora di più le dimensioni del naso di Elly Schlein nelle vignette di Benny.
Ma la scommessa più grande riguarda il dream team che si andrebbe a creare con la fusione dei due rotoli. Potersi pulire il sedere con le marchette fascio-populiste di Maurizio Belpietro, Mario Giordano, Francesco Borgonovo, Mario Sechi, Daniele Capezzone e Pietro Senaldi contemporaneamente, è un incentivo all’acquisto cui nemmeno i più stitici potranno resistere.
Il loro grado di professionalità nel campo delle evacuazioni li rende inoltre interscambiabili. Ad esempio, se il lunedì Borgonovo è impegnato a insultare l’opposizione inventandosi casi che non esistono, Senaldi può sostituirlo nella quotidiana leccata di culo alla Meloni inventandosi successi che non esistono, mentre Capezzone può occuparsi dei crimini commessi dagli extracomunitari inventandosi crimini che non esistono e Giordano denunciare l’ennesima strage causata dai vaccini inventandosi stragi che non esistono. Il martedì potrebbero poi scambiarsi i ruoli, senza diminuire la qualità del prodotto, il mercoledì ancora una rotazione, e così via.
Non vi è venuta già voglia di cagare?
Gianni Zoccheddu
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