Denaro, risparmio, shock finanziario: non sono temi da adulti o argomenti da rimandare. Al contrario, le basi del rapporto con il denaro, le prime idee su spesa e risparmio, si formano già durante l’infanzia. Da questa consapevolezza nasce Fiabe e Denaro, un progetto che avvicina i più piccoli ai concetti economici attraverso racconti brevi, attività guidate e illustrazioni. Due libri rivolti ai bambini della scuola primaria, pensati per genitori, nonni e insegnanti, disponibili per le scuole in formato cartaceo e online in ebook. «L’idea era offrire uno strumento semplice e accessibile a tutti: fiabe da leggere insieme, esercizi progettati da pedagogisti, un glossario dei principali termini finanziari e alcuni saggi di approfondimento», spiega la referente scientifica Emanuela E. Rinaldi, Professoressa Associata di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Milano-Bicocca.
L’educazione finanziaria per bambini
Il progetto, ideato dall’Associazione FarEconomia e realizzato con FEduF, l’Università di Milano-Bicocca e la cooperativa Pandora, nasce con un obiettivo chiaro: aiutare i più piccoli a riconoscere concetti come risparmio e scelta consapevole attraverso un linguaggio adatto alla loro età. Favole e fiabe non sono una semplice cornice narrativa, ma accompagnano quel processo di socializzazione economica che inizia prima ancora della scuola. I bambini incontrano il denaro nella quotidianità dei genitori, nei giochi, in tv, nelle storie che ascoltano. Le ricerche mostrano che già a 7 anni iniziano a formare abitudini economiche che tendono poi a consolidarsi. «Le fiabe possono diventare uno strumento potente per orientare valori e atteggiamenti, aiutando i più piccoli a sviluppare un rapporto equilibrato con il denaro», osserva Rinaldi.
I contenuti di “Fiabe e Denaro”
Il primo libro, pubblicato nel 2013, raccoglie nove fiabe illustrate, accompagnate da schede didattiche e attività da svolgere in classe o a casa. Il secondo, Fiabe e denaro 2, è uscito nel 2020, quando la fragilità economica legata alla pandemia rendeva ancora più urgente parlare ai bambini di risparmio, sostenibilità e solidarietà. Propone cinque nuove storie, con esercizi e contributi scientifici di ricercatori e docenti. La co-progettazione è stata centrale. «Le fiabe sono state rifinite insieme agli insegnanti. Alcune sono state lette anche ai bambini e rielaborate sulla base delle loro osservazioni». È il caso de La Cicala e la Formica. «Molti bambini trovavano la formica crudele e il finale con la morte della cicala creava turbamento. Lo abbiamo riscritto per dare un messaggio più attuale: oltre alla responsabilità individuale, esiste anche l’amicizia, come risorsa, e un ecosistema fatto di comunità, Stato e imprese che contribuisce al benessere collettivo».

Parlare ai bambini di risparmio, crisi e solidarietà
Fiabe e Denaro 2 introduce i concetti di shock finanziario, investimento, reti sociali. «Molti insegnanti ci chiedevano strumenti per affrontare argomenti come perdita del lavoro e disoccupazione. Da qui l’esigenza di spiegare cosa accade quando arriva una crisi e quali risorse personali, familiari e comunitarie possono essere attivate», aggiunge Rinaldi. Anche la copertina richiama l’idea della rete: gli animali protagonisti delle fiabe circondano un gelato con due cucchiaini, simbolo di una comunità che condivide e affronta insieme le difficoltà.
Fiabe e Denaro è entrato nel progetto scolastico “La Torta dell’economia”, dedicato ai bambini tra 8 e 10 anni, che unisce lettura, attività pratiche e discussioni di gruppo, fino alla costruzione di un salvadanaio.
La valutazione dell’impatto, condotta con metodo controfattuale (gruppo esposto vs non esposto), indica che i partecipanti sviluppano un maggiore interesse per l’economia e un livello più alto di conoscenze economiche di base.
Dalle ricerche è emerso un altro dato interessante: prima che intervengano modelli sociali più individualisti, bambine e bambini mostrano valori orientati alla cooperazione, al dono, all’equità. «Quando abbiamo chiesto “Chi è la persona più ricca del mondo?”, molti hanno risposto “il Papa”, perché “tutte le domeniche le persone gli danno soldi e lui li redistribuisce a chi ne ha più bisogno”. Una visione ingenua, certo, ma significativa: per i bambini ricchezza e responsabilità sociale sono collegate».
Un nuovo capitolo: dalle fiabe alla realtà
Nel tempo, il lavoro di ricerca ha portato a un nuovo progetto destinato alle adolescenti: Donne contanti. Il libro gratuito racconta le storie di quattro protagoniste dell’imprenditoria e della finanza (Madam C.J. Walker, Muriel Siebert, Ruth Handler, Luisa Spagnoli), affiancando glossari, esercizi per le soft skills e riflessioni sull’empowerment. «È la naturale evoluzione di Fiabe e Denaro pensata per le scuole superiori e realizzata con il contributo di Allianz Bank», conclude Rinaldi.
Dai bambini ai ragazzi, il filo resta lo stesso: offrire strumenti adatti a ogni età per conoscere e saper scegliere. Educazione finanziaria non significa solo capire cos’è un investimento o come si risparmia. Vuol dire imparare a prendere decisioni, valutarne le conseguenze, cooperare, sviluppare una visione del domani. E le fiabe, semplici, educative e profonde, dimostrano di essere uno strumento efficace per iniziare.
In cover: photo Pexels, Pavel Danilyuk