Governo introduce settimana senza venerdì per evitare gli scioperi

Crumi (RO) – L’autunno si preannuncia caldo e il governo Meloni non si fa cogliere impreparato: è di queste ore infatti l’annuncio di una misura che dovrebbe prevenire gli scioperi di lavoratori sempre più esasperati da prezzi in crescita, salari fermi e servizi in netto peggioramento: l’abolizione dei venerdì.

L’ipotesi boomeristica dell’esistenza di un legame tra le date degli scioperi e il venerdì ha trovato credito fra i membri del Governo, e pertanto si è deciso di abolire il fatidico giorno. Certo, ci sono state resistenze. Qualche sottosegretario, memore di aver lavorato in passato, ha espresso perplessità sull’efficacia della misura, ma soprattutto ci sono state obiezioni su una settimana di sei giorni – obiezioni incentrate su calcoli complessi oltre che sulla necessità di modificare migliaia di giochi da cortile, riviste, rassegne televisive e agende, per cui alla fine si è giunti a un compromesso: il venerdì non scomparirà, ma sarà sostituito.

Inizialmente si pensava a duplicare il sabato, ma Meloni ha alluso a un suo progetto di natura storica per questo giorno, per cui si è deciso di chiamare il quinto giorno della settimana “giorgedì”. Qualche maligno potrebbe pensare a un insolito momento di vanità della premier, ma Valditara, che ha studiato, rassicura: si tratta semplicemente di un rimando alla celebrazione del lavoro contenuto nelle “Georgiche” di Virgilio.

Rosaria Greco

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