«Grazie ai nuovi strumenti creativi, con l’AI si possono abbattere le barriere d’ingresso ai mercati»

«Grazie ai nuovi strumenti creativi, con l’AI si possono abbattere le barriere d’ingresso ai mercati»

Davide Fiorentini, direttore delle vendite di Comcast Advertising per Italia e Spagna, guida i team che supportano gli inserzionisti nella crescita del brand. Una carriera nella vendita di video e media in programmatic, ha ricoperto ruoli di leadership in aziende come FreeWheel, AudienceXpress e StickyAds.tv, contribuendo al lancio e all’espansione delle attività sul mercato italiano. Co-fondatore di Dotadv, piattaforma pubblicitaria self-service poi acquisita da Schibsted Group, Fiorentini ha partecipato anche a grandi eventi come l’IAB Forum e l’Engage Conference. Nella nuova puntata dedicata ai centri media racconta a StartupItalia quali sono, dal suo punto di vista, le nuove frontiere tech – e meno tech – con cui oggi siamo chiamati a fare i conti.

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Comcast Advertising come collabora con le agenzie di comunicazione e media?
L’obiettivo è quello di dare vita a campagne ad alto impatto, basate sui dati, e in ambienti video premium. FreeWheel, la divisione tecnologica di Comcast Advertising, svolge un ruolo chiave nel rendere possibili transazioni fluide tra schermi, tipologie di dati e canali di vendita. Questo approccio consente alle agenzie di gestire campagne in modo efficiente, su larga scala, con trasparenza e controllo. Attraverso il team Media Solutions, le agenzie possono contare su un accesso semplificato alla pianificazione e all’esecuzione di campagne TV multiscreen, sfruttando l’ampio ecosistema di risorse media, dati e tecnologie di Comcast. L’idea ultima è quella di rafforzare la rilevanza dei brand e generare risultati misurabili a livello globale.

Da quanto tempo lavori in Comcast Advertising e di che cosa ti occupi?
A marzo 2026 festeggerò il mio dodicesimo anno in azienda. Inizialmente mi occupavo delle relazioni con gli editori e, una volta raggiunta un’ampia penetrazione di mercato, sono passato al lato della domanda. Nel mio attuale ruolo all’interno del team Media Solutions di Comcast Advertising dirigo un team multinazionale che gestisce le relazioni con le agenzie media e gli inserzionisti in Italia e Spagna.

Qual è stato il suo percorso finora?

Ho iniziato la mia carriera come giornalista specializzato in tecnologia presso HTML.it. Dopo due anni in redazione, ho capito che il settore delle vendite era quello più adatto a me.
La svolta è arrivata quando, insieme a due ex colleghi sviluppatori, ho cofondato DotAdv, una startup pubblicitaria self-service rivolta alle piccole e medie imprese. L’esperienza, durata poco più di due anni, ci ha portato a vivere tutte le fasi della creazione di un’azienda: dalla definizione della struttura organizzativa alla raccolta di capitali, dal coinvolgimento di investitori per accelerare lo sviluppo del prodotto fino alla vendita della società a una grande multinazionale

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Davide Fiorentini, direttore vendite Comcast Advertising Italia e Spagna

Qual è il vostro approccio attuale all’Intelligenza artificiale?
Stiamo attivamente esplorando come l’Intelligenza artificiale possa potenziare ulteriormente le nostre capacità, con attenzione particolare su applicazioni che abbiano sia un valore strategico che un potenziale di scalabilità. Stiamo già osservando alcune tendenze emergenti. La prima riguarda l’evoluzione della tecnologia video: stiamo entrando in una fase in cui gli inserzionisti potranno interagire con il video su tutto il funnel di marketing. Parliamo non solo di un targeting più preciso per le campagne di brand awareness, ma anche dell’uso di algoritmi avanzati in grado di ottimizzare le performance e rendere le campagne sempre più efficaci. Notiamo anche un aumento degli inserzionisti che entrano nel mercato. Grazie alla disponibilità di strumenti creativi potenziati dall’Intelligenza artificiale, le barriere d’ingresso si stanno riducendo significativamente.

Come usate questi strumenti e per quali scopi?
FreeWheel vanta una lunga esperienza nell’ottimizzazione del proprio stack tecnologico attraverso tecniche che oggi vengono ampiamente riconosciute come intelligenza artificiale. La piattaforma integra decine di soluzioni basate sull’AI che migliorano i ricavi per le aziende media e la performance per gli inserzionisti. Queste includono algoritmi avanzati per rilevare il traffico non valido, per la gestione del pacing durante gli eventi in diretta e l’ottimizzazione dei prezzi. Inoltre, continuiamo ad arricchire il supporto offerto ai nostri clienti con l’integrazione di nuove soluzioni. Queste includono opzioni di bidding basate sul costo per acquisizione, ottimizzazioni dinamiche del prezzo minimo e un avanzato algoritmo predittivo. Quest’ultimo sfrutta modelli di regressione applicati ai dati storici delle transazioni per fornire stime precise su domanda e offerta. Siamo particolarmente entusiasti non solo dei modelli di ottimizzazione, ma anche di come l’agentic AI può rivoluzionare le nostre interazioni con la tecnologia. Questo ci sta permettendo, utilizzando il linguaggio naturale, di gestire e automatizzare parte dei nostri flussi di lavoro.

Secondo te, quali potrebbero essere le future applicazioni dell’AI nel mondo delle agenzie di comunicazione e media?
L’Intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui i consumatori accedono all’open web, in questo contesto il video sta diventando sempre più importante come mezzo per gli inserzionisti per raggiungere il proprio pubblico. Lo abbiamo visto con l’ascesa dei servizi di streaming supportati dalla pubblicità, che stanno crescendo più rapidamente dei servizi in abbonamento. La continua frammentazione dei contenuti e dei video rende sempre più difficile per gli inserzionisti individuare e raggiungere il pubblico desiderato.

Cosa sta cambiando nel panorama televisivo con l’avvento dell’AI e come sarà la TV del futuro?
L’influenza dell’AI in tutto il settore è evidente. Penso che ci saranno cambiamenti significativi dal punto di vista dei contenuti, con un impatto considerevole sul settore in termini di possibilità creative, ma anche di maggiore scalabilità e localizzazione dei contenuti. Dal punto di vista pubblicitario, stiamo assistendo a una diffusione dell’AI in tutti gli ambiti, dai flussi di lavoro, alla pianificazione, fino alle Ad Ops.