Dopo l’operazione dello scorso week end che ha portato alla cattura del dittatore venezuelano Nicolas Maduro – ora in attesa di processo per narcotraffico negli Stati Uniti – riemerge una nuova fonte di scontro tra Donald Trump e l’Europa. «Abbiamo bisogno della Groenlandia dal punto di vista della sicurezza nazionale, e la Danimarca non sarà in grado di farlo», ha spiegato il presidente USA nelle scorse ore.

Cos’è la dottrina Donroe?
La dottrina Monroe, elaborata dall’allora presidente degli Stati Uniti nel 1823, parte da una considerazione generale. L’emisfero occidentale e nello specifico il Sud America riguardavano da vicino Washington al punto che gli USA non avrebbero tollerato alcuna forma di ingerenza da parte di potenze europee (la Spagna in particolare in quanto potenza coloniale) in quelle regioni. Nel 2025, quando Trump è tornato alla Casa Bianca, se ne è tornati a parlare con una modifica: la dottrina Donroe prevede che gli Stati Uniti intervengano nel momento in cui una minaccia di qualunque tipo possa mettere a rischio gli interessi della superpotenza.

Il Venezuela, Paese che ha una ridottissima capacità di produrre petrolio pur avendo i più grandi giacimenti al mondo, è uno Stato su cui da tempo Donald Trump puntava per interessi vari. Ma la Groenlandia potrebbe davvero attendersi uno scenario analogo? In molti l’hanno definita l’El Dorado delle terre rare, i minerali preziosi fondamentali per il settore della tecnologia.

Perché Donald Trump vuole la Groenlandia?
Pur avendo guadagnato nel corso degli anni un certo livello di autonomia, la Groenlandia è parte del regno di Danimarca, da cui riceve sussidi da circa mezzo miliardo di euro all’anno. Sull’isola abitano meno di 60mila persone e l’economia ruota intorno alla pesca. All’apparenza sembra un’isola povera di risorse, ma con lo scioglimento dei ghiacci si stanno aprendo rotte navali che diventerebbero cruciali per i commerci e non solo. In Groenlandia, secondo stime di alcuni anni fa ci sarebbero il secondo più grande giacimento di metalli rari al mondo e la quinta più grande riserva di uranio.
«La Groenlandia è piena di navi russe e cinesi ovunque», ha tuonato Donald Trump. La differenza tra il caso Venezuela e la Groenlandia non è banale. La Danimarca è un membro della NATO, dunque alleato degli Stati Uniti. Ha fatto infuriare in Danimarca il post di Katie Miller, moglie del vice capo di gabinetto di Trump, Stephen Miller, che su X ha pubblicato una cartina della Groenlandia ricoperta dai colori della bandiera americana. “Soon”, l’eloquente post.