I fast food giapponesi dicono “sayonara” alle cannucce di carta. E c’è chi torna a quelle di plastica

I fast food giapponesi dicono “sayonara” alle cannucce di carta. E c’è chi torna a quelle di plastica

Non ci sono solo gli europei a mugugnare per la legge comunitaria che impone di attaccare il tappo di plastica al corpo della bibita per motivi ambientali. Anche i giapponesi a quanto pare non hanno apprezzato alcune novità green come quella delle cannucce di carta in sostituzione dei materiali tradizionali che, se dispersi nell’ambiente, inquinano per millenni. E così, scrive il quotidiano Yomiuri Shimbun ripreso dall’Ansa, le grandi catene americane di fast food come McDonald’s e Starbucks hanno invertito la rotta, sostituendole con soluzioni più funzionali ma ancora sostenibili.

STARBUCKS GIAPPONE

I fast food made in USA cambiano registro?

McDonald’s Japan al posto delle cannucce di carta, accusate di sciogliersi velocemente adulterando il sapore delle bevande fredde, ha introdotto coperchi dotati di beccuccio realizzati con plastica riciclata da bottiglie PET. Vengono realizzati con un minor numero di materie prime derivate dal petrolio ma non sono ecologici come la carta. Starbucks Japan è invece tornata alle cannucce in plastica ma a base di biomassa.

Leggi anche: Perché Starbucks vende il 60% delle proprie attività in Cina a Boyu Capital? Tutto sull’accordo da 4 miliardi di dollari per il brand USA del caffè

Le cannucce di carta non sono mai state apprezzate dall’utenza, a tal punto che tra i primi atti presidenziali di Donald Trump, nel febbraio 2025, c’è stato anche un ordine esecutivo per bloccare la promozione delle cannucce di carta, definita una “campagna irrazionale”.