Il 2026 è iniziato da cinque giorni e già tampona gli automobilisti: dal diesel alle assicurazioni, guida ai rincari

Il 2026 è iniziato da cinque giorni e già tampona gli automobilisti: dal diesel alle assicurazioni, guida ai rincari

Brutte notizie per gli automobilisti italiani. Con gennaio a seguito del riallineamento delle accise previsto dalla Manovra 2026, infatti, entra in vigore l’aumento della tassazione sul gasolio pari a 4,05 centesimi di euro al litro per il diesel: questo intervento porterà nelle casse statali un incremento delle entrate pari a 552 milioni di euro nel 2026.

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Secondo i calcoli dell’associazione dei consumatori, considerata anche l’Iva al 22%, un pieno di gasolio da 50 litri dal prossimo gennaio costerà 2,47 euro in più rispetto allo scorso dicembre, con un maggior esborso su base annua, ipotizzando due pieni al mese, da +59,3 euro ad autovettura. Inoltre, come prospettato dal presidente dell’Unem Gianni Murano in una dichiarazione ripresa da SkyTG24, nel 2026 potrebbe esserci il sorpasso del costo del diesel sulla benzina.

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Altre brutte sorprese per gli automobilisti

Il Codacons segnala anche possibili ulteriori aumenti per l’Rc auto, sempre previsti dalla Manovra del governo Meloni che deve essere approvata dal Parlamento. Una delle misure contenute nell’emendamento omnibus al Ddl di bilancio, infatti, fa salire dal 2,5% al 12,5% l’aliquota sulla polizza Rc auto relativa ai rischi di infortunio al conducente e rischio di assistenza stradale per i contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1 gennaio 2026.

L’aumento non sarà retroattivo, come era stato paventato: riguarderà solo i contratti assicurativi stipulati dal primo gennaio del 2026. Il rialzo, come prevede un emendamento del governo alla Manovra che riformula una proposta di maggioranza, riguarda “i premi relativi al rischio infortunio del conducente e al rischio di assistenza stradale”.