Il telescopio James Webb stupisce ancora: cosa rivela la mappa più dettagliata della materia oscura

La materia oscura è la sostanza invisibile che costituisce l’Universo. Non è un qualcosa di fermo e stabile perché tuttora modella la sua struttura su larga scala. Gli astrofisici la studiano da sempre e ora ne hanno creato una mappa dettagliata utilizzando il telescopio James Webb della NASA.

Del cielo è stata considerata una parte importante, una porzione grande tre volte la Luna piena. Da qui si è tracciata la nuova mappa sulla distribuzione della materia oscura. La luce che proviene da 250.000 galassie distanti viene piegata sottilmente dalla gravità. Questo fenomeno si chiama lente gravitazionale e influisce anche sulle galassie creando delle distorsioni.

Abbiamo parlato di luce della materia oscura ma qui sta il mistero, perché non emette e non riflette luce. Gli scienziati spiegano che siamo tutti legati a questa sostanza invisibile come gli stessi pianeti, compresa la Terra su cui viviamo, e le stelle. Non è totale nell’Universo, ma compone soltanto il 15% di tutta la materia presente nel cosmo. La materia oscura si percepisce osservando la rotazione delle galassie influenzate dalla sua gravità che genera anche una sorta di ordine e stabilità negli ammassi di galassie.

nuova mappa della materia oscura

La differenza tra Hubble e Webb nello studio e mappatura della materia oscura. Secondo Diana Scognamiglio della NASA risolverà numerosi quesiti sulla nascita dell’Universo o delle galassie

Prima di Webb si utilizzava Hubble per studiare e mappare la materia oscura. Webb offre il doppio sui dettagli e copre una porzione di spazio più ampia. Riesce a risalire fino a dieci miliardi di anni fa, ovvero il periodo di formazione delle galassie. Diana Scognamiglio del Jet Propulsion Laboratory della NASA ha pubblicato un articolo su Nature Astronomy. La nuova mappa, spiega: «Ci consente di risolvere strutture di materia oscura più fini, di rilevare concentrazioni di massa mai viste prima e di estendere la mappatura della materia oscura alle epoche precedenti dell’Universo».

Materia oscura sotto revisione: una teoria mette in discussione la storia dell’Universo
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Una rete cosmica ricostruita con Webb, che offre nella profondità della materia la realtà di ammassi di galassie anche enormi. Filamenti di materia tracciabili grazie a galassie e gas. Importanti le regioni non popolate da masse e altri elementi, perché mettono in mostra la materia senza influenza di stelle e altri corpi di energia gravitazionale.

Il telescopio James Webb stupisce ancora: cosa rivela la mappa più dettagliata della materia oscura è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace