Shakers, startup fondata a Madrid nel 2021 da Héctor Mata (CEO), Nico de Luis (COO), Jaime Castillo (CRO) e Adrián de Pedro (CPO), annuncia il suo ingresso nel mercato italiano con l’obiettivo di costruire un’infrastruttura tech capace di ridefinire il modo in cui aziende e talenti collaborano a lungo termine. Per farlo, si avvale di un ecosistema digitale AI-driven che offre uno spazio di connessione rapido, efficiente e intelligente, attraverso il quale mette in collegamento professionisti e imprese per progetti a medio-lungo termine, pagamenti sicuri e collaborazioni fluide, garantendo scalabilità ultra-rapida e mantenendo un’alta qualità durante ogni fase, dal matching al pagamento. Dopo il round di Serie A da 14 milioni di euro, la realtà punta all’Italia per rivoluzionare il freeworking.
I nuovi mercati di Shakers
Dopo la Spagna, Shakers porta le sue tecnologie anche in Portogallo e nel Regno Unito, mercati target che si aggiungono all’Italia, dove entra a far parte dell’associazione Italian Tech Alliance. In totale, l’azienda conta un team di oltre 100 persone che lavorano al fianco di oltre 450 aziende in tutto il mondo – tra cui Microsoft, Inditex, HP, Tecnocasa, Desigual, Telefonica, Accenture, EY, Deloitte, ING, IBM e Atletico Madrid – e più di 1000 talenti italiani.
L’ingresso in Italia avviene dopo il round da 14 milioni di euro guidato da Partech, con la partecipazione di KFund, Brighteye Ventures, Athos Capital e Wayra, che ha sostenuto l’espansione della piattaforma e l’accelerazione delle tecnologie AI integrate per talenti e team.
Che cosa fa Shakers?
Per rispondere alle sempre più frequenti richieste di talenti tecnologici altamente qualificati, Shakers mette a disposizione alcuni freelance selezionati attraverso analisi e test rigorosi, che solo il 7% dei candidati riesce a superare.
Una volta caricato il progetto in piattaforma, l’AI di Shakers entra in azione con un processo di matching avanzato in tempo reale, che porta a individuare i profili più compatibili e presentare da 1 a 3 candidati ideali, accorciando i tempi di ricerca a meno di 48 ore. L’azienda potrà quindi procedere ai colloqui per confermare il match e affidare il progetto al candidato più idoneo, tra:
- Sviluppo: IA, Cybersecurity, Full Stack, Tech Lead, Machine Learning, DevOps, Cloud;
- Dati: Data Engineer, Analista BI, Data Architect, DBA, Quant, Big Data, Analisti;
- Prodotto: Tech Lead, Product Manager, UX/UI, Designer, Customer Service Manager;
- Marketing: SEO e SEM, Social Media Manager, Growth Marketer, Specialista E-Commerce, Content Creator.
Una volta terminato il processo di selezione, la piattaforma genera il contratto assumendosi la piena responsabilità della conformità legale, semplificando la gestione e minimizzando i rischi per il cliente. Shakers si occuperà anche di portare avanti la collaborazione – che varia da progetti ricorrenti, progetti strategici o necessità in caso di picchi di domanda – inviando al cliente aggiornamenti sullo stato di avanzamento del progetto e permettendogli di pagare in base al completamento delle varie fasi.
Shakers è recentemente passata al modello agentico, non più basato solo sul matching algoritmico, ma una nuova frontiera dell’Intelligenza artificiale che segna il passaggio da sistemi generativi o reattivi (che creano contenuti su richiesta), a sistemi autonomi capaci di pianificare, prendere decisioni e compiere azioni complesse in ambienti digitali, senza una costante supervisione umana. Shakers AI diventa un copilota intelligente che accelera ogni step: dalla selezione dei candidati (da 6-8 settimane a 10-11 giorni), al calcolo del budget, fino alla definizione dei progetti, alla proposta dei team e alla generazione di una roadmap.
«In Shakers proponiamo un modello innovativo di collaborazione in cui autonomia, performance e tecnologia si combinano per accompagnare imprese e professionisti nella nuova era del lavoro, in cui flessibilità e competenze specializzate rappresentano requisiti sempre più centrali. Shakers arriva in Italia sia per colmare un gap tra domanda di competenze e strumenti efficaci di collaborazione, sia per offrire nuove opportunità concrete a talenti e aziende in un Paese che ospita una delle comunità freelance più popolate d’Europa», dice Nico de Luis, co-founder & COO di Shakers.