Lab-go chiude un round da 1,4 milioni di euro e porta il digital twin nel fashion e nel second-hand. Che cosa sappiamo sull’operazione?

Lab-go chiude un round da 1,4 milioni di euro e porta il digital twin nel fashion e nel second-hand. Che cosa sappiamo sull’operazione?

Lab-go, startup brianzola che si occupa di autenticazione tramite QR code brevettati, annuncia la chiusura di un bridge round di investimento da 1,4 milioni di euro. L’operazione porta la valutazione post-money della società a circa 18 milioni di euro. L’operazione è stata interamente sottoscritta da imprenditori italiani e svizzeri (in qualità di business angels).

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Che cosa fa Lab-go?

Lab-go ha sviluppato una tecnologia proprietaria basata su QR code brevettati che permettono, una volta generato il certificato di autenticità, di modificare il proprio stato eliminando la possibilità di clonazione. Il team afferma che questo sistema “one-shot” rende la contraffazione sostanzialmente impossibile, garantendo l’originalità del prodotto in ogni passaggio di mano.

La startup sta collaborando con la maggior parte delle squadre di Serie A e con alcuni gruppi musicali di livello internazionale come Metallica, Iron Maiden e Linkin Park.

Lab-go dopo il round

Il capitale raccolto da Lab-go sarà destinato prioritariamente all’espansione nel settore della moda, dove l’esigenza di tracciabilità è ormai imprescindibile e il Digital Product Passport diventerà obbligatorio nel settore tessile.

Il progetto chiave riguarda lo sviluppo di un sistema di connessione tra i prodotti fashion e il loro “alter ego digitale” (Digital Twin). Questo strumento permetterà di creare un passaporto digitale del prodotto che ne certifichi l’autenticità e la provenienza lungo tutta la filiera, fornendo un valore fondamentale sia per i produttori che per i consumatori finali, specialmente nelle piattaforme di rivendita. 

La tecnologia potenzierà la brand protection: i QR code diventeranno porte d’accesso a esperienze digitali personalizzate e contenuti esclusivi, permettendo ai brand di mantenere un legame diretto e interattivo con la propria customer base, anche dopo la vendita del prodotto fisico.

«Questo aumento di capitale ci consentirà di accelerare e portare a terra alcuni progetti tecnologici e strategici su cui lavoriamo in modo silenzioso da oltre due anni. Siamo orgogliosi di aver chiuso il round con un gruppo di investitori che crede fortemente nella nostra mission: per noi rappresentano al meglio lo spirito imprenditoriale che, fin dalla nascita, guida Lab-go e ne orienta le scelte», afferma Mirko Brignani, CEO di Lab-go.