Lavorazione del cemento: la ricerca turkmena che riduce costi ed emissioni

Il Turkmenistan ci porta a riflettere sulle nuove costruzioni edilizie, dietro al cemento Portland ordinario tantissima combustione, consumo di energia e inquinamento. Nell’aria vengono rilasciate CO₂ e polveri sottili. Un dottore in scienze tecniche di un importante istituto di chimica è arrivato ad una soluzione più economica e meno inquinante del cemento ordinario, del clinker sua componente principale.

È proprio questo elemento a consumare di più e creare gas serra. Il clinker però si può sostituire con additivi minerali attivi, ad esempio i materiali pozzolanici. Il cemento Portland contiene solo il 20% di additivi e elevato calcestruzzo. Si può invertire la rotta verso la sostenibilità, portando i minerali attivi dal 20 al 35%.

I vantaggi di questa nuova produzione sono quattro. Il primo è il risparmio di clinker per tonnellata di cemento. Secondo, diminuiscono materie prime e gas naturale consumato. Il clinker prima richiedeva almeno 96 metri cubici di gas per una tonnellata. Il terzo è il vantaggio più importante, basse emissioni di CO₂ e gas serra. Infine, si ottiene un calcestruzzo resistente contro agenti aggressivi come pioggia, acidi, sabbia e vento erosivo.

cemento green

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Il clinker non può essere ancora eliminato dalla produzione di cemento, secondo gli esperti. Unendolo agli additivi minerali, si ottiene ancora una buona macinatura, resistenza e visibilità. La silice attiva proviene dalle pozzolane, nel Turkmenistan si produce con le rocce opoka e basaltiche. A questo processo produttivo, i ricercatori stanno cercando altri parametri sostenibili e innovativi.

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È la cottura del forno l’elemento di novità, in questo momento. Alte temperature ed efficienza consentono materiale durevole con risparmio di risorse. Lo studio finora descritto è stato pubblicato sul Bulletin dell’Università di Syktyvkar. Il Turkmenistan rimane uno dei principali produttori di cemento al mondo, 3,5 tonnellate l’anno, di diversi gradi e varietà.

I cementifici sono cinque, aree di lavoro complesse, due sono a Beherden, due a Koytendag e uno a Jebel. Rispetto ad altre zone dove la produzione di cemento inquina agricoltura e città, nel Turkmenistan vengono rispettate le distanze da aree residenziali e terreni. Una struttura economica e materiale che unisce tecnologia, sviluppo e sostenibilità.

Lavorazione del cemento: la ricerca turkmena che riduce costi ed emissioni è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace