Le Valorose | Maggie Lena Walker, prima donna afro americana a fondare e dirigere una banca

Le Valorose | Maggie Lena Walker, prima donna afro americana a fondare e dirigere una banca

Ci sono attitudini, in una ragazzina, che rappresentano già un’inclinazione assoluta verso qualcosa di grande che si rivelerà più avanti. Aveva appena 14 anni, Maggie Lena Walker, quando entrò all’Independent Order of St. Luke’s, organizzazione afroamericana di mutuo soccorso che a Richmond, Virginia, supportava i business delle comunità nere, vedi negozi, compagnie assicurative, giornali, case di riposo, a cui non giungevano risorse esterne a causa della segregazione, e incoraggiava a ricercare il successo e l’indipendenza personale. Era il 1878 e Maggie, che aveva fiuto, audacia e un’accanita abilità nel tessere reti di relazioni, cominciò a rivelare quella linea attitudinale che, una volta maturata e allenata dall’esperienza, la aiutò a scalare l’organizzazione: a cavallo del secolo divenne la leader dell’Ordine, in due anni raddoppiò il numero dei suoi membri e in quelli successivi lo fece ramificare in 26 Stati, raggiungendo i centomila iscritti. E quando lanciò il quotidiano St. Luke Herald, fu subito chiaro l’impatto che ricercava attraverso le sue campagne di resistenza economica organizzata, come il boicottaggio, nel 1904, contro i tram che segregavano i neri, che inflisse seri danni alla compagnia. 

Dare accesso al credito alla sua comunità

Ma fu l’anno prima che Walker compì il suo capolavoro: attraverso il denaro raccolto dall’Ordine fondò la St. Luke Penny Saving Bank, per dare accesso al credito alla sua comunità, diventando la prima donna afroamericana a creare una banca negli Stati Uniti e a ricoprirne la carica di Presidente: “Di cosa abbiamo bisogno per svilupparci ulteriormente e prosperare, numericamente e finanziariamente? Innanzitutto abbiamo bisogno di una banca, istituita, amministrata e gestita dagli uomini e dalle donne di questo Ordine. Mettiamo insieme i nostri soldi; usiamo i nostri soldi; investiamoli prestandoceli tra di noi e raccogliamone i frutti”. La St. Luke Penny Saving Bank incoraggiò il risparmio (si può cominciare da poco, basta qualche penny appunto, da cui il nome), prestò denaro, offrì mutui, supportò i business della comunità afroamericana, che presto si trasformò in una sorta di ecosistema finanziario, produttivo, commerciale completo e in una forma di economia cooperativa grazie alla quale le aziende, che erano supportate dalla comunità, assumevano lavoratori afroamericani. L’Ordine fondò anche il St. Luke Emporium, un grande magazzino in cui la comunità era incoraggiata a comprare, per mantenere la ricchezza al suo interno. Ma in una città, Richmond, che venne presto definita “Birthplace of Black Capitalism” o “Black Wall Street”, l’Ordine offriva anche assistenza in caso di malattia alle famiglie, faceva beneficenza, educava i bambini al risparmio. A differenza di altre banche lanciate nelle comunità afroamericane, che furono soffocate dalla Grande Depressione, quella guidata da Maggie Lena Walker resistette per forza propria, ma anche grazie alla fusione con due banche più piccole. Dopo la fusione, la banca fu rinominata Consolidated Bank & Trust e Lena Walker prese il timone del consiglio di amministrazione: la sua banca è considerata tuttora la più antica e longeva banca di proprietà afroamericana a gestione continuativa negli Stati Uniti. 

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Fonte: By National Park Service – Maggie L Walker National Historic Site, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=110702099

La sua filosofia: “Non puoi restare fermo”

Prima di diventare una business woman, Maggie Lena Walker era stata un’insegnante: fu il matrimonio con il proprietario di una affermata fabbrica di mattoni a interrompere, come da regolamento – che imponeva di non assumere donne sposate – una carriera che probabilmente aveva imboccato in modo tiepido: mentre insegnava, infatti, seguiva corsi di contabilità aziendale ma, soprattutto, lavorava part time come agente assicurativo alla Women’s Union, un’organizzazione cooperativa di donne che facevano o puntavano a fare impresa, una delle tante organizzazioni afroamericane germogliate nella sua città così ricca di fermento imprenditoriale e finanziario. Maggie Lena Walker vi era nata, il 15 luglio 1864, da una donna che era stata schiava e da un giornalista bianco, che non si erano potuti sposare a causa delle leggi razziali. Dopo la Guerra Civile, sua madre aveva trovato lavoro come lavandaia di un grande albergo e aveva sposato un cameriere e quando lui morì, improvvisamente,  la giovanissima Maggie si era rimboccata le maniche e aveva affiancato la madre in lavanderia, perché i redditi familiari erano in sofferenza. “Non ero nata con un cucchiaio d’argento in bocca, ma con un cesto della biancheria quasi sulla testa”, disse allo Stumbling Blocks, nel 1907, a cui aggiunse, a definire quella linea attitudinale che la condusse così in alto: “Non esiste una cosa come restare fermi: devi salire o scendere, devi aumentare o diminuire, devi crescere o decadere, devi espanderti o restringerti: non puoi restare fermo!”.