Mario Tennis Fever, anche nel Regno dei Funghi è scoppiata la febbre per Jannik Sinner?

Mario Tennis Fever, anche nel Regno dei Funghi è scoppiata la febbre per Jannik Sinner?

Ancora senza un suo Super Mario, la Nintendo Switch 2 sta ingannando l’attesa servendo in tavola prelibati antipasti multiplayer. Prima è stato il turno di Mario Kart World e ora, a inizio 2026, la Casa di Kyoto ha sfoderato Mario Tennis Fever. Chiara anche la volontà di puntare molto più che in passato sul servizio online, spingendo i giocatori non solo ad acquistare il gioco, ma anche ad abbonarsi per sfidare appassionati di tutto il mondo.

Mario Tennis Fever, questione di racchette

In apparenza, Mario Tennis Fever è la summa dei numerosi Mario Tennis che si sono succeduti dal Nintendo 64 alla prima Switch, con l’ultimo capitolo – Aces – uscito nel giugno del 2018. Camelot ha esploso la rosa di giocatori, portando il roster a 38 personaggi (alcuni a dir poco improponibili sul campo da tennis non avendo nemmeno le mani, come Categnaccio, Pianta Piranha, Goomba o Calamako, ma dopo Mario Kart World non ci si stupisce di niente) e aumentato a dismisura le modalità di contorno.

mario tennis fever 1

Le regole del tennis vengono declinate nei modi più assurdi e impensabili, tanto che a tratti si ha quasi la sensazione di avere per le mani un minigame di Mario Party. Il minimo comune denominatore delle varie modalità di gioco è l’immediatezza: anche gli stessi tornei, che tradizionalmente risultavano la formula ludica maggiormente impalcata, qui non presentano cut-scene o momenti morti. Non esiste alcuna premiazione e appena si riceve la coppa è possibile tuffarsi in una nuova partita.

mario tennis fever dk

Una scelta che naturalmente si sposa con la natura portatile di Nintendo Switch 2 ma anche con l’anima festaiola di Mario Tennis Fever. Il meglio il titolo Nintendo lo dà riunendo quattro amici attorno a un tavolo con altrettante pizze e birrette. Grazie alla trovata delle Racchette Frenesia (sì, il gioco strizza l’occhio in più punti a Super Mario Bros. Wonder) non si sa cosa accadrà fino all’ultima azione.

mario tennis fever dk 2

Queste racchette, da sbloccare giocando (le più potenti richiederanno di raggiungere obiettivi particolari) e attivabili solo dopo aver riempito apposite barre nel match, faranno comparire nel campo avversario Twomp, pozze di fango, lastre di ghiaccio, bucce di banana e persino piccoli incendi ogni volta che la pallina toccherà il suolo. Inutile dire che questi imprevisti renderanno la vita particolarmente dura ai giocatori, dovendo fare la gincana tra ostacoli talvolta in movimento.

mario tennis fever goomba

Moltiplicate tutto per quattro e avrete una vaga idea di ciò che si potrà velocemente scatenare nelle sessioni tra gamer particolarmente abili. Anche perché – ed è l’aspetto più gratificante di Mario Tennis Fever – quando un giocatore userà il potere di una Racchetta Frenesia se riuscirete a respingere il colpo senza far toccare il terreno alla pallina potrete rispedirgli il malus nella sua parte di campo e starà allora a lui evitare che la palli sfiori l’erba. Tutto ciò, specie in multiplayer in locale, è davvero fonte di risate, spintoni e colpi bassi (anche fuori dal gioco) a non finire.

Se volete porre ulteriormente l’accento sull’anima party game sarete contenti di sapere che anche Mario Tennis Fever, come Aces prima di lui, include la Modalità Swing che consente di giocare coi controlli di movimento di Joy-Con e Joy-Con 2. Sul fronte del gioco in solitaria, Camelot era solita aggiungere, soprattutto nei videogame sportivi con Super Mario destinati al GameBoy, modalità avventura con caratteristiche GdR.

mario tennis fever 3

Qui la “Storia” non raggiunge tale complessità, ma si avrà comunque a che fare con regole maggiormente stringenti, a iniziare dalla scelta dei personaggi legata a Baby Mario, Baby Luigi, Baby Wario e… sorpresa, Baby Waluigi, varianti poppanti dei quattro eroi classici colpiti da una misteriosa maledizione che li ha ridotti col pannolino costringendoli di fatto a ripartire da zero, scalando i vertici del ranking mondiale che nel Regno dei Funghi significa affrontare nemici e prove semplicemente deliranti. Peccato che per la prima parte tale opzione sia strutturata come un enorme tutorial ludico.

mario tennis fever storia

Niente da dire sul fronte tecnico: Mario Tennis Fever è semplicemente delizioso dal momento che i modelli poligonali sono dettagliati e animati con cura mentre i colpi speciali vengono enfatizzati da ogni genere di effetto grafico. Inoltre non mancano boss e personaggi giganteschi, il più delle volte tratti da altri episodi della saga mariesca e trasportati sul campo da gioco con la dovuta attenzione. Forse cigola un po’ la telecronaca del Fiore Parlante: oltre a essere logorroico (ma lo si sapeva) tende spesso a sovrapporre più frasi tra loro, creando un effetto fastidioso.

mario tennis fever 2

Pensato soprattutto per il multiplayer, Mario Tennis Fever non delude e saprà animare le vostre festicciole domestiche a base di pop-corn, focaccine e spritz. Un titolo frenetico e immediato che probabilmente appiattisce un po’ le meccaniche per giocatore singolo (la modalità Storia non è simil-RpG come ai tempi del GameBoy e si risolve in una sorta di tutorial interattivo) ma declina il tennis in modalità a dir poco impensabili e folli. La conferma che Nintendo quando condivide il campo con Camelot segna facilmente il punto.