L’Europol ha concluso con successo la più grande operazione contro lo sfruttamento sessuale minorile della sua storia, portando allo smantellamento di KidFlix, una delle più vaste reti pedopornografiche del dark web a livello mondiale. L’operazione ha già condotto a decine di arresti in vari paesi, con la promessa che molti altri seguiranno.
Una rete criminale sofisticata e strutturata
Lanciato nel 2021, KidFlix operava con un sistema studiato per attirare e fidelizzare gli utenti. La piattaforma permetteva l’iscrizione gratuita con accesso a video di bassa qualità contenenti materiale pedopornografico. Per visualizzare contenuti in alta risoluzione, gli utenti dovevano guadagnare “crediti” attraverso pagamenti in criptovalute, caricamento di nuovo materiale illecito, o partecipando attivamente alla catalogazione dei video.
L’operazione, denominata “Stream“, ha portato al sequestro dei server della piattaforma, rivelando l’esistenza di ben 91.000 video unici di abusi su minori, “molti dei quali precedentemente sconosciuti alle forze dell’ordine”, come dichiarato da Europol in un comunicato stampa. L’agenzia ha sottolineato come questa sia stata la più importante operazione contro lo sfruttamento sessuale minorile mai condotta nella sua storia.
La più vasta operazione contro la pornografia illegale in Europa
L’operazione ha visto la collaborazione delle forze dell’ordine di oltre 35 paesi, inclusi gli Stati Uniti. Su 1,8 milioni di utenti globali della piattaforma, circa 1.400 presunti consumatori di materiale pedopornografico sono stati identificati e 79 sono stati già arrestati. Secondo l’Europol, l’operazione ha permesso di proteggere 39 minori vittime di abusi e di sequestrare più di 3.000 dispositivi elettronici.
Gli investigatori sono riusciti a identificare i sospetti grazie ai dati di pagamento recuperati dai server sequestrati. Nonostante le criptovalute offrissero un’apparente anonimato, le autorità hanno utilizzato metodi sofisticati per tracciare le transazioni fino ai dettagli bancari. In alcuni casi, sono riusciti a superare i tentativi degli utenti di nascondere la propria identità, come nel caso di un uomo in Spagna che effettuava pagamenti usando il nome della madre.
“Il mondo online non è anonimo”, ha avvertito l’Europol. “La maggior parte dei sospetti identificati nell’Operazione Stream corrispondeva a nominativi già presenti nei database dell’Europol, dimostrando che la maggior parte di chi commette reati di sfruttamento sessuale minorile è recidivo e non è sconosciuto alle autorità”.
Maxi operazione contro la pedopornografia: Europol smantella uno dei maggiori network mondiali è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Umberto Stentella