Ci sono uccelli che hanno capacità incredibili legate alla loro genetica. Riescono a nutrirsi esclusivamente di nettare e frutta zuccherina senza sviluppare malattie metaboliche. Questa loro caratteristica è stata studiata da un team di diverse realtà di ricerca, Università di Harvard, Max Planck Institute for Biological Intelligence e Senckenberg Research Institute. I risultati dello studio congiunto sono stati pubblicati da Science.
Negli uccelli studiati rientrano colibrì, nettarinidi e pappagalli come il lorichetto arcobaleno. Questi animali conducono una vita energeticamente dispendiosa anche quando effettuano il volo stazionario. Non mangiano altro che cibi zuccherini e nettare, tuttavia questa unicità alimentare è per loro sufficiente. Dietro questa caratteristica ci sono anni e anni di adattamenti ed evoluzioni, per questo gli scienziati hanno studiato le caratteristiche genetiche delle specie interessate.

Che cosa lega a noi il gene MLXIPL e una predisposizione alimentare verso frutta dolce e nettare? Lo sviluppo di uno studio ornitologico utile anche per la salute umana
Il team ha confrontato i genomi delle specie nettarivore provenienti da più continenti e poi i parenti più stretti che non consumano zuccheri. Il dato emergente è un insieme di uccelli caratterizzato da una vita sociale fatta di lignaggi e grandi variazioni di specie. A livello genetico, invece, è venuto fuori come elemento comune l’MLXIPL, è un gene fondamentale nel metabolismo degli zuccheri. Grazie a lui, tutti gli uccelli nettarivori o fruttaioli riescono ad assorbire energie e sostanze dal cibo zuccherino.
Le quantità giornaliere non producono effetti patologici e, soprattutto, metabolici. Anzi, il sistema fisiologico riporta un equilibrio idrico e salino in grado di autoregolarsi. Nessuna conseguenza su pressione sanguigna, funzione renale, ritmo cardiaco e trasporto ionico. Sia nei momenti sedentari che di forti voli, per la caccia, la riproduzione, la ricerca di un nido o territorio, rimangono sani le quantità e i livelli di liquidi e zuccheri nel processo di omeostasi.
Lo studio pubblicato non permette solo di conoscere meglio alcuni uccelli coloratissimi e le loro caratteristiche uniche fisiologiche. Dimostra una coevoluzione tra metabolismo e percezione sensoriale in più continenti e tra specie diverse. L’MLXIPL può essere studiato anche nell’uomo per effettuare ricerche sul diabete, le malattie metaboliche e le strategie di sopravvivenza e guarigione.
Metabolismo ad alta energia: cosa indica la genetica degli uccelli che vivono di nettare è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace
