La microgravità sperimentata dagli astronauti nello spazio ha effetti di lungo periodo sul corpo umano. Dopo un viaggio nello spazio, si hanno difficoltà di adattamento sulla Terra, gli scienziati, grazie a una nuova ricerca, ne descrivono le conseguenze. Lo studio è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences. L’organo che più di tutti vive i micro effetti di una sola settimana nello spazio è il cervello. Le alterazioni possono durare almeno sei mesi, soprattutto se i viaggi si allungano oltre i sette giorni.
Forse gli astronauti non sempre se ne accorgono; gli esperti parlano di cambiamenti impercettibili che toccano anche pochissimi millimetri di massa cerebrale. Ma quali regioni del cervello vengono compromesse nel poco? I risultati indicano le regioni associate all’equilibrio, al controllo sensomotorio e alla propriocezione. Un astronauta che torna sulla Terra ha subito problemi con la gravità e dovrà attendere alcuni giorni per ritrovare il suo equilibrio. Altre reazioni più nascoste durano invece più di sei mesi.

Viaggi nello spazio di soli sette giorni? Cervello e fluidi si spostano cercando un equilibrio nell’assenza di gravità
Rachael Seidler è fisiologa presso l’Università della Florida, è autrice dello studio e guida il team di ricerca. “Abbiamo dimostrato cambiamenti completi nella posizione del cervello all’interno del compartimento cranico dopo un volo spaziale e un ambiente analogo. Queste scoperte sono fondamentali per comprendere gli effetti dei voli spaziali sul cervello e sul comportamento umano”, queste le sue parole.
Che cosa succede al corpo quando esce dall’orbita terrestre? I tessuti si spostano e i fluidi del corpo si distribuiscono in maniera uniforme. Il cervello sente e risponde a questi cambiamenti improvvisi. Negli astronauti è stato osservato lo spostamento del baricentro del cervello verso l’alto del cranio durante il volo spaziale. Seidler e altri colleghi hanno coinvolto 26 astronauti in uno studio prima e dopo il volo spaziale. 24 astronauti, invece, hanno sperimentato 60 giorni di inclinazione sul letto. Questo esperimento è stato supportato anche dall’Agenzia spaziale europea.
Il cervello si sposta e cambia forma con la microgravità, gli spostamenti si sono registrati fino a 3 millimetri. Gli scienziati vogliono continuare gli studi iniziati per ottenere informazioni utili per proteggere salute e prestazioni degli astronauti in missione.
Microgravità e cervello: la scoperta che rivela cosa succede agli astronauti dopo il rientro sulla Terra è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace
