«Chi abbia seguito ieri, anche per soli 10 minuti, la diretta televisiva dell’inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina, si è imbattuto in un conduttore che parlava quando non avrebbe dovuto, mostrava spesso imbarazzo, moltiplicava gli svarioni. Poveretto! Mi sono allora chiesto chi fosse e ho scoperto che era stato un mio giornalista a Rainews24, Paolo Petrecca.»
Ha inizio così il lungo post che l’ex direttore di RaiNews, Corradino Mineo, dedica allo scivolone in diretta mondiale del suo successore, in queste ore travolto da una bufera di polemiche che, nata sui social, potrebbe portare Viale Mazzini a non confermarlo per la telecronaca della cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina.
Cosa scrive Mineo su Petrecca
Mineo non esprime parole di particolare stima verso Petrecca: «Era nelle cose che 11 anni dopo venisse promosso vice-caporedattore e magari che finisse la carriera -andrà in pensione nel 2031- come capo redattore di quella redazione. In linea con le sue capacità. Ma Petrecca – aggiunge in modo velenoso Mineo, ex senatore PD – è un meloniano di ferro. Così, quando lasciai la Rai, fu trasferito al “politico” e nel 2017 ne divenne “caporedattore”. Nel 2021 lo nominarono Direttore di Rainews24. Nel 2025 Direttore di Rai Sport. E, da direttore, Petrecca deve essersi promosso radio-telecronista della cerimonia olimpica in diretta mondiale».
L’imbarazzo dei giornalisti di RaiSport
«Da 3 giorni siamo tutti in imbarazzo, nessuno escluso e non per colpa nostra. È tempo di far sentire la nostra voce perché siamo di fronte alla figura peggiore di sempre di RaiSport all’interno di uno degli eventi più attesi di sempre, l’Olimpiade invernale di Milano-Cortina». Così il Comitato di redazione e il fiduciario di Milano di RaiSport in un messaggio indirizzato a colleghe e colleghi della testate lunedì 9 febbraio 2026 ripreso dalla FNSI – Federazione nazionale stampa italiana.
«Da oggi alle ore 17 – proseguono i rappresentanti sindacali – e fino alla fine dei giochi ritiriamo la nostra firma da servizi, collegamenti e telecronache in attesa che l’azienda prenda finalmente coscienza del danno che il direttore di RaiSport ha recato nell’ordine: ai telespettatori che pagano il canone, alla RAI come azienda e a tutta la redazione di RaiSport che sta lavorando come sempre con passione in questo grande evento».