Una delle più grandi operazioni finanziarie nella storia della Silicon Valley. OpenAI ha annunciato un round di finanziamento da 110 miliardi di dollari, portando la sua valutazione a 730 miliardi. Un’operazione che consolida il peso dell’azienda nel settore AI, nonostante perdite miliardarie previste nei prossimi anni.
Investitori e strategia cloud
Tra i principali investitori figurano Amazon con 50 miliardi di dollari, NVIDIA con 30 miliardi e SoftBank con altri 30 miliardi.
“Siamo super entusiasti di questo accordo. L’AI sarà ovunque”, ha dichiarato il CEO Sam Altman a CNBC.
Oltre al finanziamento, OpenAI ha siglato partnership strategiche con Amazon e NVIDIA. Amazon Web Services diventerà il fornitore esclusivo di cloud di terze parti per OpenAI Frontier, piattaforma enterprise orientata ad agenti AI. AWS eseguirà i modelli OpenAI per clienti aziendali che vogliono “costruire applicazioni e agenti di intelligenza artificiale generativa su scala produttiva”.
OpenAI si è impegnata a acquistare e consumare 2 gigawatt di capacità sfruttando Trainium, il chip proprietario di Amazon per l’addestramento AI. Di fatto, Amazon investe miliardi in OpenAI e OpenAI ne reinveste una parte in infrastruttura Amazon, in uno schema finanziario praticamente circolare.
L’investimento di Amazon sarà scaglionato: 15 miliardi immediati, mentre i restanti 35 miliardi dipenderanno dal raggiungimento di determinate condizioni.
AGI, NVIDIA e perdite miliardarie

Tra le condizioni riportate emerge un obiettivo ambizioso: il raggiungimento dell’AGI, ovvero un’AI capace di eguagliare o superare le capacità cognitive umane. Un traguardo che alcuni ottimisti vedono vicino, mentre molti ricercatori restano scettici. Altman in passato aveva indicato il 2025 come possibile anno chiave, ma recentemente ha preso le distanze dall’etichetta stessa di AGI.
Parallelamente, la collaborazione con NVIDIA si amplia: OpenAI utilizzerà 2 gigawatt di capacità di training sui sistemi Vera Rubin dell’azienda e altri 3 gigawatt di risorse computazionali, probabilmente GPU, per l’inferenza. Anche qui il modello è simile: NVIDIA investe in OpenAI e OpenAI investe massicciamente nell’hardware NVIDIA.
Sul fronte finanziario, il quadro resta complesso. OpenAI prevede una perdita di 14 miliardi di dollari nel 2026, dopo circa 5 miliardi nel 2024 e 8 miliardi stimati nel 2025. Nonostante ciò, l’azienda punta a generare 100 miliardi di dollari di ricavi entro il 2029.
OpenAI: valutazione record da 730 miliardi e maxi-accordi con Amazon e NVIDIA è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Umberto Stentella
