Quali Paesi usano di più l’AI e come? Gemini arriva anche su Apple, che cosa sappiamo?

Quali Paesi usano di più l’AI e come? Gemini arriva anche su Apple, che cosa sappiamo?

Notizie attorno al mondo, con l’innovazione come denominatore comune. Sono quelle raccolte tutti i mercoledì sui profili social di Paola Pisano, tra questi LinkedIn e Instagram, nel tentativo di comprendere dove ci porterà la tecnologia e qual è il suo ruolo nella vita di istituzioni, aziende e semplici cittadini.

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ChatGPT e la pubblicità

OpenAI introduce la pubblicità su ChatGPT. Gli annunci appariranno nella parte inferiore delle risposte di ChatGPT nelle prossime settimane. OpenAI ha dichiarato che i messaggi pubblicitari saranno chiaramente etichettati e compariranno solo se pertinenti alla richiesta dell’utente. L’azienda sta adesso esplorando nuovi flussi di ricavi che potrebbero contribuire a finanziare impegni di spesa per circa 1.400 miliardi di dollari in risorse di calcolo nel prossimo decennio.

I ricavi pubblicitari hanno sostenuto la crescita dei colossi della ricerca e dei social media come Google e Meta, ma OpenAI in precedenza aveva resistito all’inserimento di annunci nelle risposte del suo chatbot, citando il rischio di compromettere l’affidabilità e l’oggettività delle risposte. Chatgpt darà risposte oggettivamente utili o guidate dalle richieste della pubblicità? Negli ultimi mesi, OpenAI ha migliorato la capacità di ChatGPT di memorizzare informazioni provenienti dalle conversazioni, che possono essere recuperate successivamente per fornire risposte più personalizzate.

L’attenzione sulla “memoria” fornisce un potente insieme di preferenze che l’azienda prevede di utilizzare per creare pubblicità iper-personalizzate. OpenAI ha affermato che la personalizzazione potrà essere disattivata e che le memorie potranno essere cancellate e sta, inoltre, lavorando su altre linee di business alternative, tra cui una gamma di dispositivi hardware basati sull’AI, lo sviluppo di prodotti su misura per governi e imprese e nuovi strumenti per lo shopping.

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Neanche Apple rinuncia a Gemini

Apple annuncia un accordo per utilizzare i modelli Gemini di Google al fine di alimentare alcune funzionalità dell’iPhone. L’accordo sarebbe strutturato come un contratto di cloud computing, che potrebbe portare Apple a pagare diversi miliardi di dollari a Google. La nuova alleanza rappresenta un duro colpo per OpenAI, che dal 2024 ha integrato ChatGPT con le funzionalità di “Apple Intelligence” per dispositivi mobili, nella speranza che la partnership consentisse alla start-up di raggiungere milioni di utenti iPhone. Apple ha dichiarato che l’accordo con Google non influirà sull’integrazione esistente di ChatGPT. Ma le ambizioni di OpenAI di costruire prodotti di intelligenza artificiale in grado di competere con l’iPhone potrebbero aver influenzato la decisione di Apple di stringere un’alleanza con Google. La scommessa di Apple avrà la stessa fortuna di quella che 20 anni fa portò Google a diventare il motore di ricerca predefinito su tutti gli Iphone? La decisione di utilizzare Gemini è arrivata dopo che Google ha colmato il divario con OpenAI in termini di capacità dei modelli. Apple aveva bisogno di un partner con una comprovata esperienza nel lavoro su larga scala con grandi aziende.

Tra i vari motivi che hanno spinto l’accordo, la preoccupazione degli investitori per la  percepita mancanza di spesa di Apple nell’AI che rischia di far rimanere l’aziende indietro. In precedenza Apple aveva lavorato su propri modelli di AI, ma ha perso la fase iniziale di ricerca intensiva che aziende come Google finanziano da anni.

Chi usa più AI?

A fine del 2025 circa il 16% della popolazione mondiale in età lavorativa utilizzava ogni mese strumenti di AI generativa. Misurare la diffusione dell’AI non è semplice. Un metodo, utilizzato dai ricercatori di Microsoft, consiste nell’identificare la quota di persone che hanno utilizzato dispositivi desktop Microsoft per accedere ad AI (come ChatGPT, Claude, DeepSeek o Gemini) in un determinato mese. I ricercatori hanno combinato queste informazioni con altri dati, come la quota di mercato di Microsoft e l’uso dei telefoni cellulari in un Paese per stimare l’uso dell’AI tra la popolazione in età lavorativa in 147 economie

I residenti degli Emirati Arabi Uniti, di Singapore, Norvegia, Irlanda e Francia sono risultati i maggiori adottatori di AI. Sia negli Emirati sia a Singapore, oltre il 60% della popolazione in età lavorativa ha utilizzato chatbot di AI. La Corea del Sud è il mercato in più rapida crescita: lì il numero di utenti in età lavorativa è aumentato del 18,5% dalla prima alla seconda metà dello scorso anno. Quali driver incidono sulla diffusione di una tecnologia come l’AI? È possibile che i governi dei Paesi piccoli siano più veloci di altri nell’incoraggiare i cittadini ad adottare innovazioni. Le persone nei Paesi ricchi tendono a usare i chatbot di AI più di quelle nei Paesi poveri (vedi grafico), ma il PIL pro capite è un indicatore imperfetto della velocità con cui un Paese adotta la tecnologia. Gli Stati Uniti, per esempio, si collocano solo leggermente sopra la Repubblica Ceca e sotto la Polonia, nonostante siano molto più ricchi di entrambe. L’India sembra adottare l’AI molto più velocemente di quanto il livello dei redditi o la sua dimensione, lascerebbe prevedere, mentre la Cina è leggermente al di sotto della tendenza dati più recenti di Microsoft quantificano, per la prima volta, la diffusione globale di DeepSeek: Africa Cina (89%), la Bielorussia (56%), Cuba (49%), la Russia (43%) e l’Iran (25%).

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Gemini sempre più personalizzato

Il chatbot Gemini di Google inizierà a collegare informazioni provenienti dalle email e dalla cronologia delle ricerche tradizionali per personalizzare le proprie risposte. Google  ha lanciato una nuova funzionalità che consente al chatbot di “ragionare” attraverso diverse app di Google, come foto e la cronologia di visualizzazione di YouTube, per fornire informazioni personalizzate.

Grazie all’accesso a queste informazioni, oltre che alla cronologia delle conversazioni, Gemini può fornire risposte più specifiche invece di risposte generiche. Ad esempio, quando un utente sta pianificando una vacanza, Gemini sarà in grado di capire, sulla base dei viaggi precedenti ricostruiti da foto o email, che potrebbe preferire attività all’aria aperta, avere figli o hotel favoriti, e utilizzerà queste informazioni per costruire un itinerario personalizzato e pertinente. L’AI diventerà un’infrastruttura cognitiva persistente, capace di accompagnare l’utente nel tempo e nelle decisioni quotidiane, anticipando bisogni e preferenze. La funzionalità di personalizzazione verrà distribuita agli abbonati premium negli Stati Uniti, con un piano di espansione globale e di estensione anche agli utenti gratuiti nei prossimi mesi.

Negli ultimi dodici mesi, i gruppi che operano nell’AI hanno intensificato l’attenzione sul miglioramento della memoria, rilasciando aggiornamenti che consentono ai chatbot di conservare una quantità maggiore di informazioni sugli utenti per personalizzare le risposte. L’iniziativa di Google potrebbe offrirle un vantaggio rispetto a rivali come OpenAI e Anthropic, che non dispongono dello stesso accesso ai dati personali.