Nei laboratori si riescono a coltivare virus grazie all’intelligenza artificiale. La novità raccontata in questi giorni dai media è Evo–Φ2147. Il passo da gigante è la sua creazione partendo da zero, le nuove tecnologie hanno rappresentato il vero salto evolutivo scientifico.
In questo virus, che è la forma più semplice di vita sul pianeta, ci sono 11 geni rispetto ai 200.000 presenti nel genoma umano. Questo risultato apre progetti interessanti, per la medicina, per la biologia ma anche sul passato microscopico della Terra. Quello che ha dato la vita a noi, a piante e animali anche scomparsi. Evo apre la strada alla creazione di nuovi organismi viventi o al tentativo di resuscitarne. Intanto, il nuovo virus realizzato con l’IA ha già una missione importante: uccidere il batterio infettivo Escherichia coli.

Perché è nato Evo–Φ2147, il primo virus creato da zero con l’intelligenza artificiale Evo2. Lo scopo sanitario è al primo posto, un professore spiega la scoperta partendo dalla storia biologica
Evo–Φ2147 è il primo di tanti altri virus creati da zero. Gli scienziati hanno utilizzato uno strumento di intelligenza artificiale dedicato, Evo2. 285 virus completamente nuovi sono nati con questa tecnologia, ci sono poi stati esperimenti basati su virus che riescono a infettare i batteri. L’Escherichia coli, ad esempio, può essere contrastato con 16 virus, anche di quelli da poco sviluppati. Il 25% di loro ha già ottenuto rapidi successi rispetto alle varianti selvatiche.
Significa che prima gli scienziati dovevano coltivare virus utili a contrastare batteri, adesso possono essere realizzati in poco tempo. Chiaramente la ricerca ha molti ostacoli ed è seguita da numerose preoccupazioni e dibattiti. L’esperienza del Covid incide e aumenta la paura generale sugli agenti patogeni, soprattutto quando creati dall’uomo. Lo sbaglio, l’errore tecnico, la fuga accidentale è quello che spaventa di più scienziati, decisori ma anche opinione pubblica.
Abbiamo alcune dichiarazioni dei ricercatori dello studio, ecco quelle del dottor Adrian Woolfson: “Negli ultimi 4 miliardi di anni, tutta la vita sulla Terra si è evoluta attraverso il processo di tentativi ed errori dell’evoluzione darwiniana, attraverso la selezione naturale, che è priva di qualsiasi lungimiranza o intenzione. L’evoluzione naturale ha ora un coautore. Questo coautore, la capacità emergente delle tecnologie di progettazione e costruzione del genoma basate sull’intelligenza artificiale, ha il potenziale per coesistere con l’evoluzione naturale“.
Svolta nella biologia sintetica: l’IA genera un nuovo virus e apre scenari inattesi è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace
