Il 2025 si è chiuso con numeri impietosi per Tesla. L’azienda di Elon Musk ha pubblicato i dati finali di produzione e consegne, rivelando un crollo delle vendite del 16% nell’ultimo trimestre dell’anno: 77.343 veicoli elettrici in meno rispetto allo stesso periodo del 2024. Su base annuale, il declino si attesta all’8,6%, con 1.636.129 auto vendute, oltre 153.000 in meno rispetto all’anno precedente. Un risultato che solleva interrogativi sul futuro del marchio californiano.
Un modello di business fragile?
Le cause del tracollo sono molteplici e interconnesse. Tesla continua a dipendere in modo schiacciante dai Model 3 e Model Y, che nonostante un leggero restyling estetico appaiono datati rispetto ai competitor europei e asiatici. Il tanto decantato Cybertruck, promesso a meno di 40.000 dollari e atteso per il 2021, si è rivelato un disastro commerciale.
Il fallimento del pick-up futuristico ha trascinato con sé anche il progetto delle batterie interne: il fornitore sudcoreano L&F ha svalutato il contratto con Tesla da 2,9 miliardi di dollari a soli 7.386 dollari, una perdita del 99%. Nel frattempo, le posizioni politiche estreme di Musk hanno alienato una fetta consistente di acquirenti in California e in Europa, mercati dove i consumatori di veicoli elettrici tendono ad acquistare seguendo i propri principi etici.
Sicurezza e reputazione sotto attacco

Ancora più preoccupante è il deterioramento della reputazione in termini di sicurezza. Secondo un’inchiesta di Bloomberg, almeno 15 persone sono morte carbonizzate in Tesla a causa di portiere diventate inoperabili dopo incidenti, metà dei quali verificatisi dalla fine del 2024.
La NHTSA ha aperto un’indagine, mentre la Cina ha annunciato il divieto del design delle maniglie reso popolare da Tesla a partire da gennaio 2027. A ciò si aggiunge una sentenza da 329 milioni di dollari per morte ingiusta e i ripetuti incidenti del programma robotaxi ad Austin.
Mentre qualsiasi altra casa automobilistica reagirebbe con un cambio di strategia, Musk ha preferito concentrare il grosso delle risorse dell’azienda in progetti estremamente ambiziosi, ma le cui, a dir poco incerte, ricadute positive si vedranno solo tra diversi anni, se non addirittura decenni. Non è detto che gli azionisti saranno così pazienti.
Tesla crolla a picco: vendite giù del 16% nell’ultimo trimestre del 2025 è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Umberto Stentella
