Tesoro nascosto in Grecia: scoperti utensili in legno antichissimi sulle rive di un lago

La Grecia è già famosa per le sue bellissime testimonianze sul passato: templi, musei, anfore e tutto ciò che riporta alle civiltà classiche. Appaiono dalle rive di un lago manufatti costruiti con il legno più antico mai scoperto prima. Gli archeologi hanno trovato degli utensili che risalgono a 430.000 anni fa.

Il primo di questi oggetti è un bastone sottile lungo 80 centimetri. Serviva a scavare nel fango. Poi compare un pezzo di legno, o di salice o di pioppo, che i ricercatori non hanno ancora ben identificato. Risulta più piccolo del primo e forse serviva a modellare utensili in pietra. Questo studio è importante perché dimostra come, prima dell’antichità classica, le popolazioni in Grecia riuscissero a produrre oggetti con più materiali e rendere uno utile alla manipolazione dell’altro. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

scoperti gli utensili in legno più antichi della Grecia

Dal legno più antico del mondo fino a ossa di elefante accuratamente scavate, gli oggetti rinvenuti nel bacino greco di Megalopoli svelano il mistero della loro straordinaria conservazione nel tempo

La produzione di strumenti di uso quotidiano e per la caccia o l’artigianato richiede pietre, legno e ossa. Questo significa che l’attività quotidiana poteva essere anche di ricerca di questi materiali. Le ossa possono portare all’attività di ricerca di animali, alla caccia o a forme di allevamento. Il legno può essere raccolto ma anche coltivato, la pietra invece va sempre ricercata o scavata. Il legno è il materiale naturale che nel tempo marcisce e non lascia tracce; qui invece ne abbiamo, e possono essere analizzate in laboratorio. Questi tre utensili sono sopravvissuti grazie a un ambiente molto freddo, di ghiaccio o sotto l’acqua.

Utensili: rivelano l’identità dei più antichi produttori
Utensili: rivelano l’identità dei più antichi produttori

La zona di ritrovamento dei tre oggetti è il bacino di Megalopoli in Grecia, la conservazione del legno si deve a sedimenti e umidità. Non sono i primi oggetti in legno a essere trovati, altri utensili però attirano ancora di più la curiosità dei ricercatori. Infatti, comprendevano ossa di elefante con tagli e pietra. Oggetti che indicano possibilità di viaggi ma anche una produzione difficile, impegnativa e preziosa, forse per la casa, per gli scambi commerciali, per la caccia o per esercitare potere politico o religioso.

In definitiva, nelle parole dell’archeologo Jarod Hutson dello Smithsonian National Museum of Natural History, non deve meravigliare il senso di entusiasmo e scoperta: “È difficile entusiasmarsi per questi oggetti perché non sembrano subito strumenti di legno. E non sappiamo a cosa servissero“.

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