Trump: «Caracas ci consegnerà 30-50 milioni di barili di petrolio». E sulla Groenlandia Rubio: «La compreremo»

Trump: «Caracas ci consegnerà 30-50 milioni di barili di petrolio». E sulla Groenlandia Rubio: «La compreremo»

«Sono lieto di annunciare che le autorità di transizione in Venezuela consegneranno agli Stati Uniti d’America tra i 30 e i 50 milioni di barili di petrolio di alta qualità, non soggetto a sanzioni». Attraverso l’ennesimo post sul proprio social Truth divulgato nel giro di poche ore il presidente americano Donald Trump sancisce quello che da molti analisti era stato indicato come l’obiettivo principale dell’operazione militare che ha portato alla capitolazione del dittatore venezuelano Nicolás Maduro: far ricominciare l’afflusso dell’oro nero sul mercato statunitense così da calmierarne il prezzo.

Dal Venezuela alla Groenlandia, quale sarà la prossima mossa di Trump?

«Questo petrolio sarà venduto al prezzo di mercato e il ricavato sarà gestito da me, in qualità di Presidente degli Stati Uniti d’America, per garantire che venga utilizzato a beneficio del popolo venezuelano e degli Stati Uniti», ha aggiunto l’attuale inquilino della Casa Bianca. Quanto invece alle continue minacce che riguardano la Groenlandia, il Segretario di Stato americano Marco Rubio pur confermando la serietà delle dichiarazioni della Casa Bianca (che soltanto ieri ha evocato la possibilità di un intervento militare sull’isola che appartiene alla Danimarca) ha dichiarato che gli Stati Uniti preferiscono “acquistarla” dalla Corona danese. Gli ha fatto eco il senatore repubblicano Lindsey Graham, molto vicino a Trump, secondo il quale le continue minacce del Presidente sono «tutte in funzione di un negoziato».

trump 2
Donald Trump

Negoziato che potrebbe non essere poi così lontano. Il primo ministro groenlandese Jens Frederik Nielsen su Facebook infatti ha scritto: «Adesso basta. Basta pressioni. Basta allusioni. Basta fantasie di annessione» aggiungendo però anche: «Siamo aperti al dialogo. Siamo aperti alla discussione. Ma tutto questo deve avvenire attraverso i canali appropriati e nel rispetto del diritto internazionale», ammorbidimento che sembrerebbe lasciare uno spiraglio aperto allo svolgersi di trattative pacifiche.