Wikipedia spegne 25 candeline. Che progetti ha l’enciclopedia basata sulla conoscenza condivisa per il suo futuro?

Wikipedia spegne 25 candeline. Che progetti ha l’enciclopedia basata sulla conoscenza condivisa per il suo futuro?

Fondata negli Stati Uniti il 15 gennaio del 2001 da Jimmy Wales e Larry Sanger, Wikipedia oggi compie 25 anni. Con 350 edizioni linguistiche e quasi due miliardi di accessi unici mensili, l’enciclopedia online considerata la più grande al mondo è stata riconosciuta come bene pubblico digitale dalle Nazioni Unite. In questi anni è cresciuta insieme alla sua comunità, adattandosi ai cambiamenti tecnologici e culturali senza perdere di vista la propria missione: rendere la conoscenza umana accessibile a tutti. Il progetto non ha pretese di perfezione, è affidabile ma non infallibile: l’errore è contemplato ma si tratta di un errore umano, che viene discusso apertamente e risolto in un processo democratico.

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Wikipedia in italiano

A maggio 2001 è nata Wikipedia in italiano. Negli anni, ha raggiunto quasi 2 milioni di voci, 7 miliardi di consultazioni solo nell’anno appena concluso, quasi 3 milioni di utenti registrati e una media di 30mila persone che intervengono ogni mese per aggiornare le informazioni presenti.
«Sono passati 25 anni da quando questa enciclopedia è entrata a far parte del nostro mondo, rivoluzionando il nostro modo di accedere alla conoscenza. Allora Internet era decentralizzato, frammentato in forum, bacheche e chat in un luogo di dialogo e scambio reciproco di idee, e da questo Wikipedia ha tratto la sua forza. Il suo modello sembrava quasi impossibile: migliaia di persone che, senza chiedere niente in cambio ma solo per amore del sapere, mettevano ogni giorno a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze per creare una base di conoscenza libera e accessibile – ha commentato Ferdinando Traversa, presidente di Wikimedia Italia – Nel tempo, le grandi piattaforme hanno occupato sempre più porzioni di quello spazio pubblico che è la rete, ma Wikipedia è rimasta lì, senza cedere alle logiche della monetizzazione e rinunciare ai suoi valori fondanti. Speriamo che ci siano sempre più persone che vogliono sposare questo progetto».